In un’intervista rilasciata all’ANSA, ANNA racconta il percorso che l’ha portata alla pubblicazione del suo secondo album, Million Dollar Babe, in uscita il 10 luglio. L’artista parla delle emozioni legate al nuovo progetto, del rapporto con il pubblico, del successo arrivato in giovane età e del confronto con Ultimo, spiegando anche perché non si vede sul palco del Festival di Sanremo.
Il peso del secondo album
Dopo il successo di Vera Baddie, certificato con cinque dischi di platino, ANNA affronta una nuova fase della sua carriera con consapevolezza.
“Sicuramente, dopo un disco che è andato così bene, capisci che l’ansia c’è, io, però, mi sento molto sicura di questo disco. Ci ho messo cuore e passione, che per me è la cosa più importante, e spero che questo arrivi, come era arrivato col disco precedente”.
Un progetto che racconta la sua crescita
Il nuovo album, anticipato dal singolo White Girl Wasted, prosegue il percorso iniziato con il precedente lavoro, mantenendo la stessa attitudine ma ampliando la ricerca sonora.
“Il cuore dell’album è che io sono sempre io. Quindi più o meno l’attitudine è la stessa di Vera Baddie, gli argomenti più o meno sono gli stessi perché la mia vita è un po’ sempre la stessa: sala di registrazione, amici, serate. Però ho puntato tanto sull’evoluzione del suono che è un mischione di cose completamente diverse. Dal rap al pop. Non è un concept album: per me i dischi sono come delle cartelle che raccolgono il mio lavoro degli ultimi due anni. È un disco ispirato a certe sonorità degli anni Duemila con le quali sono cresciuta, nel quale ho sperimento molto di più rispetto al disco precedente dove restavo nelle chiavi rap: mi sono sentita più libera di osare. E ci sono dei feat che scoprete con artisti che ammiro: sono la ciliegina sulla torta”.
Il successo resta in Italia
Nonostante il nuovo sound abbia una dimensione più internazionale, ANNA non considera una priorità affermarsi fuori dai confini nazionali.
“Mi piace molto il pubblico italiano e non punto a diventare famosa altrove. Anche perché mi piace uscire dall’Italia e potermene stare tranquilla”.
La popolarità arrivata da giovanissima
L’artista ripercorre anche il cambiamento vissuto dopo il successo di Bando, pubblicato quando aveva appena 16 anni.
“Ho intrapreso questa strada quando ero molto piccola, non mi sento cambiata ma cresciuta. Certo, ho dovuto rinunciare a crearmi delle reti di connessione tipiche di quell’età : mi è mancata un po’ la semplicità dell’adolescenza, ma successo e popolarità mi hanno dato l’autostima che ho oggi, oltre all’amore dei fan. La musica è sempre stata la matrice della mia vita e quindi poter fare io della musica mi fa sentire una persona completa”.
Il messaggio alle ragazze
Per ANNA il successo porta con sé anche una responsabilità nei confronti di chi la segue, soprattutto delle più giovani.
“Chi mi segue cerca rivalsa: credo di essere un esempio per le ragazzine. Hanno visto una ragazza normale diventare una cosa potente. Mi piace ispirare le ragazze e far pensare che chiunque può diventare una million dollar babe”.
Il paragone con Ultimo
Nel corso dell’intervista all’ANSA, ANNA commenta anche il successo di Ultimo, soffermandosi sul rapporto diretto che il cantautore ha costruito con il suo pubblico.
“Lui ha una fanbase molto ampia, perché parla la stessa lingua delle persone che lo ascoltano. Non si mette su un piano superiore. Non è il mio stile, ma come artista bisogna riconoscergli che ha costruito un impero. Ci accumuna il fatto di essere semplicemente noi stessi, oltre i numeri, dai quali non mi sono mai fatta definire. I numeri sono un metro di misura ma non sono tutto”.
Anche sul fronte dei concerti, ANNA ha un’idea precisa.
“uno show da 250mila persone per me è un po’ troppo dispersivo, preferisco avere i fan un po’ più vicino. Quindi magari dividerei”.
Tra tour e Festival di Sanremo
Dopo il tour estivo nelle arene, ANNA tornerà da fine novembre nei palasport. Per quanto riguarda un’eventuale partecipazione al Festival di Sanremo, la cantante non sembra avere dubbi.
“Il festival non mi rispecchia tanto. Lo guardo volentieri ma non mi ci vedrei”.