Irama conquista San Siro: ospiti, emozioni e il sogno dei 10 anni di carriera

Irama celebra i suoi primi dieci anni di carriera con il debutto a San Siro: uno show imponente tra ospiti a sorpresa, emozioni, confessioni e uno sguardo già rivolto a X Factor e al futuro.

Dieci anni di musica racchiusi in una sola notte. Giovedì 11 giugno 2026 Irama ha tagliato uno dei traguardi più importanti della sua carriera salendo per la prima volta sul palco dello Stadio San Siro di Milano. Un appuntamento atteso e vissuto come una grande festa insieme alle migliaia di fan che hanno riempito il Meazza per celebrare il percorso artistico del cantautore.

“San Siro non è un arrivo o una partenza, è un momento. Non voglio caricarlo troppo di significati, voglio godermelo”, aveva raccontato nelle ore precedenti allo show. Eppure l’emozione, davanti a uno stadio gremito, era impossibile da nascondere.

L’apertura sospesa nel vuoto: la sfida alle vertigini

L’inizio del concerto è stato uno dei momenti più spettacolari della serata. Irama è apparso sulla nuova terrazza panoramica dello stadio, a circa 55 metri d’altezza, intonando una versione acustica di “Tu no”, accompagnato da pianoforte e coro.

Una scelta dal forte valore simbolico, nonostante la sua nota paura delle altezze.

“Mi sono cag*ato addosso da subito, al pensiero di dover cantare in cima”, ha ammesso l’artista. “Soffro di vertigini, ma la volontà è più forte della paura”.

La sequenza era stata registrata in precedenza e poi trasmessa sui maxischermi durante il live, ma l’effetto scenico ha comunque lasciato il pubblico senza fiato.

“Per cercare di fare cantare più possibile le persone e connettermi con loro. È una sorta di riscaldamento, ma anche un dire grazie a chi c’è stato fino ad oggi. Anziché partire con i fuochi e le fiamme, parto con l’intimità totale”, ha spiegato parlando della scelta di aprire proprio con quel brano.

Una cattedrale gotica al centro di San Siro

Per il suo primo stadio, Irama ha voluto una produzione fuori dagli schemi. Il palco era dominato da un gigantesco rosone gotico di circa dieci metri di diametro, ricoperto di superfici video sulle quali scorrevano contenuti creati appositamente per ogni canzone.

La lunga passerella era dotata di pavimento a led e conduceva verso una pedana circolare immersa nel pubblico. A sovrastare la scena, anche i due serpenti che da sempre accompagnano l’immaginario dell’artista.

“Sono orgoglioso del mio palco, che credo nel nostro Paese non sia stato ancora fatto da nessun italiano”, ha raccontato. “È tutto un palco in led praticamente. Non mi piaceva l’idea dei visual alle spalle: volevo qualcosa di completamente diverso”.

L’idea iniziale prevedeva addirittura una struttura circolare capace di abbracciare l’intera platea, poi modificata per esigenze organizzative.

Un viaggio attraverso tutte le anime musicali

La scaletta, composta da quasi trenta brani, ha ripercorso l’intera evoluzione artistica del cantautore. Dalle ballad più intense ai successi estivi, fino alle sonorità urban e latine.

San Siro ha cantato all’unisono “La ragazza con il cuore di latta”, “Lentamente”, “Dedicato a te”, “Ali” e “Un giorno in più”, per poi lasciarsi travolgere dall’energia di “Mediterranea”, “Arrogante” e “Nera”.

Non sono mancati i momenti più raccolti, come il set acustico di “Yo Quiero Amarte” ed “È la luna”, mentre “Cabana” ha regalato un episodio inaspettato: Irama ha riconosciuto tra il pubblico la ballerina protagonista del videoclip del brano e l’ha invitata sul palco per esibirsi insieme.

“Quando hai solo due dischi è più facile fare una scaletta. Al settimo disco entri in crisi”, ha raccontato. “Ci sono canzoni come ‘Ovunque sarai’ che non posso togliere”.

Gli ospiti e gli amici di una carriera

Ad accompagnarlo in questa serata speciale sono stati quattro ospiti legati al suo percorso umano e artistico.

Annalisa è salita sul palco per interpretare “Tu no”, regalando uno dei momenti più emozionanti del concerto. Arisa ha condiviso con lui “Senz’anima”, mentre Rkomi ha riportato sul palco il legame nato anche attraverso il progetto comune “No Stress”, duettando sulle note di “Luna piena”.

Grande accoglienza anche per Giorgia, entrata in scena durante “Buio”. Al termine dell’esibizione la cantante ha abbracciato Irama dicendogli: “Questo è tutto tuo”, lasciando al collega il lungo applauso del pubblico.

“Porto persone a cui sono legato da qualcosa di autentico. Quando si crea l’alchimia è potentissimo”, ha spiegato l’artista.

I desideri rimasti nel cassetto

Tra gli ospiti immaginati per questa festa ce n’era però uno che Irama avrebbe voluto avere accanto più di tutti: Francesco Guccini.

“Avrei voluto portarlo per ringraziarlo davanti a tutti. È uno dei motivi per cui sono qui”, ha confessato. “Avrei cantato ‘Cirano’ o ‘Farewell’. Se faccio questo è grazie a lui”.

Un pensiero è andato anche a Eraclito, il suo inseparabile pappagallo.

“Pensavo di insegnargli a dire ‘Ciao San Siro’, ma poi ho avuto paura che con tutto questo volume si potesse spaventare”.

Da X Factor a Sanremo: un nuovo capitolo

Il concerto arriva in un periodo particolarmente intenso per Irama, da poco annunciato come giudice della prossima edizione di X Factor.

“A X Factor mi sto divertendo come un matto. Mi sento addosso una grande responsabilità perché davanti hai ragazzi che vogliono iniziare la loro carriera”, ha spiegato. “Cerco di dare consigli che possano aiutarli ad affrontarla”.

Sul rapporto con i colleghi ha aggiunto: “Con Giorgia ho un ottimo rapporto, con Gabbani ho iniziato a Sanremo Giovani, Jake La Furia mi fa sempre morire dal ridere e Paola Iezzi mi dà qualche dritta tecnica”.

Anche Achille Lauro, che ha lasciato il posto nella giuria, gli è stato vicino: “Mi ha dato tanti consigli. È una persona squisita”.

Quanto a un possibile ritorno al Festival di Sanremo nel 2027, Irama non chiude le porte: “Ti direi di sì, ma tutto dipenderà dalla canzone”.

Una fase nuova della sua vita

L’artista ha raccontato di vivere un momento personale diverso rispetto al passato.

“Sono più positivo del solito, forse meno malinconico. Sto seguendo molto le cose, ed è una novità per me”, ha confessato. “Prima di fare una cosa ci morivo centomila volte e poi non mi soddisfaceva mai. Ora sto allentando la corda”.

Una serenità che si riflette anche nel rapporto con gli animali, una delle sue grandi passioni.

“Amo tantissimo gli animali. I miei pappagalli vivono in uno stanzone a casa mia e a volte li lascio liberi di svolazzare. Un giorno mi prenderò una bella casa nel bosco”.

Il finale e il futuro

Prima dei saluti finali, Irama ha ricordato anche il periodo particolare vissuto nell’ultimo anno.

“Mi è dispiaciuto non poter fare il tour estivo. Ho imparato col tempo che ogni passo ha un peso diverso. Rimboccandosi le maniche e lavorando sodo si costruisce tutto quanto”.

Il concerto si è chiuso con “Ovunque sarai”, diventata ormai un vero inno per il suo pubblico, e con “La genesi del tuo colore”, accompagnata da una pioggia di coriandoli.

Una notte che ha celebrato un decennio di musica, ma che per Irama sembra rappresentare soprattutto l’inizio di una nuova fase artistica. Ad attenderlo ci saranno il debutto televisivo a X Factor e il tour nei palazzetti previsto per dicembre 2026.

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