I New York Knicks sono a un solo successo dal conquistare il loro primo titolo NBA dopo 53 anni. Gara 4 delle Finals contro i San Antonio Spurs si è trasformata in una delle partite più incredibili mai viste, con la squadra di New York capace di ribaltare una situazione che sembrava ormai compromessa.
Sotto 76-49 all’intervallo, i Knicks hanno completato la più grande rimonta nella storia delle Finals, imponendosi 107-106 davanti al pubblico in delirio del Madison Square Garden e portandosi sul 3-1 nella serie.
Dal baratro alla gloria
Dopo un primo tempo dominato dagli Spurs di Victor Wembanyama, tutto lasciava presagire una serata amara per i padroni di casa. Il distacco di 27 punti sembrava aver indirizzato definitivamente il match, ma nella ripresa New York ha cambiato volto, recuperando progressivamente terreno fino a rientrare in partita.
Il Madison Square Garden si è trasformato nel motore emotivo della rimonta, spingendo i Knicks verso un finale destinato a essere ricordato a lungo dagli appassionati di basket.
Il finale deciso da Anunoby
L’epilogo è stato degno di una sceneggiatura hollywoodiana. Con 5,7 secondi ancora da giocare e gli Spurs avanti 106-105, lo staff tecnico dei Knicks ha disegnato l’ultimo possesso.
Jalen Brunson ha tentato il tiro da tre punti che avrebbe potuto regalare immediatamente la vittoria, ma il pallone non è entrato. A fare la differenza è stato però OG Anunoby, che si è avventato sul rimbalzo offensivo con straordinaria determinazione, trovando il canestro decisivo e completando una rimonta entrata di diritto nella storia delle Finals NBA.
Il Garden esplode, il titolo si avvicina
L’eroe della serata è stato proprio Anunoby, giocatore spesso lontano dai riflettori ma prezioso per spirito di sacrificio e intensità. Il suo atteggiamento impassibile ha fatto da contraltare all’esplosione di gioia dei compagni e dei tifosi, travolti dall’emozione per un successo insperato.
I Knicks conducono ora 3-1 nella serie e vedono il traguardo sempre più vicino: manca una sola vittoria per riportare il titolo NBA a New York dopo oltre mezzo secolo di attesa.