Quello che doveva essere uno dei momenti più emozionanti della stagione si è trasformato in una grande delusione per Charles Leclerc. Il pilota monegasco arrivava al Gran Premio di Monaco con l’obiettivo di lottare per le posizioni di vertice davanti ai propri tifosi, dopo aver mostrato un ritmo molto competitivo nelle sessioni di prove libere.
Tuttavia, il fine settimana ha iniziato a complicarsi già durante le qualifiche. Un errore nell’ultimo tentativo lanciato lo ha portato contro le barriere, costringendolo a partire dalla quarta posizione in griglia e compromettendo una possibile lotta per la pole position.
Una gara promettente finita contro il muro
Nonostante le difficoltà del sabato, Leclerc era riuscito a rimanere in corsa per il podio durante la gara. In alcuni momenti ha persino combattuto per la seconda posizione, mostrando un passo competitivo sulle strade del Principato.
Le sue ambizioni sono però state ridimensionate da una scelta strategica del team Ferrari, che gli ha impedito di sfruttare al meglio il potenziale della vettura. Successivamente, dopo una neutralizzazione e la ripartenza della corsa, la situazione è precipitata definitivamente.
Un grave problema ai freni ha infatti causato la perdita di controllo della monoposto, terminata contro le barriere e costretta al ritiro davanti a un pubblico incredulo.
Lo sfogo di Leclerc
Al termine della gara, Leclerc si è presentato ai microfoni visibilmente provato e ha espresso tutta la propria frustrazione.
«Non sono il tipo di pilota che cerca scuse. Sono sempre stato il primo a riconoscere quando commetto un errore e non ho alcun problema ad ammetterlo. Ma oggi non ho parole. Sinceramente, non ho nemmeno voglia di parlare troppo perché potrei dire cose di cui mi pentirei. Quello che sta succedendo è inaccettabile. I problemi ai freni che ho avuto in Canada e qui rendono la macchina praticamente impossibile da guidare».
Parole durissime che evidenziano il malcontento del pilota Ferrari dopo due weekend consecutivi segnati dagli stessi problemi tecnici.
«I freni funzionano come un interruttore»
Leclerc ha spiegato nel dettaglio le difficoltà incontrate al volante, sottolineando come il comportamento dell’impianto frenante renda impossibile avere fiducia nella vettura.
«Non è una questione di controllo. Il problema è che è impossibile avere controllo. I freni funzionano come un interruttore: o non fanno nulla o si bloccano completamente. Sono due weekend che soffro esattamente lo stesso problema. Oggi avevo impostazioni estreme per cercare di compensarlo e nonostante questo i freni posteriori praticamente non funzionavano».
Una situazione che, secondo il monegasco, si è aggravata progressivamente nel corso della gara.
Il momento decisivo dietro la Safety Car
Secondo il racconto del pilota Ferrari, il guasto ha raggiunto il punto critico durante il periodo di Safety Car.
«Il problema è iniziato dietro la Safety Car. Appena abbiamo iniziato a procedere lentamente, tre dei quattro freni hanno smesso di funzionare. Non avevo più nulla. L’unica soluzione era praticamente non frenare all’ultima curva, ma in quel caso mi sarei schiantato alla curva 1».
Un episodio che ha reso inevitabile il successivo incidente e il conseguente ritiro.
I dubbi sulla strategia Ferrari
Nel suo sfogo, Leclerc non ha nascosto neppure alcune perplessità riguardo alle decisioni prese dal muretto box durante la corsa.
Il pilota avrebbe preferito restare in pista, convinto che le gomme fossero ancora in buone condizioni e che una sosta lo avrebbe penalizzato.
«Io volevo restare fuori. Le gomme stavano funzionando bene e soprattutto non volevo perdere tempo aspettando dietro Lewis nella corsia box. La FIA ci aveva avvertito prima della gara che non potevamo rallentare eccessivamente la velocità ai box. Ho dovuto farlo comunque, ma sinceramente questo è un dettaglio minore rispetto all’inferno che ho vissuto sia a Montreal che qui».
«Questa volta non mi assumo alcuna responsabilità»
A differenza di altre occasioni, Leclerc ha escluso qualsiasi errore personale nella dinamica che ha portato al ritiro.
«Sono sempre stato molto onesto. Odio guardarmi allo specchio e cercare scuse quando commetto un errore. Se sbaglio, sono il primo a dirlo davanti alle telecamere. Ma oggi non mi assumerò alcuna responsabilità».
Una presa di posizione netta che testimonia quanto il pilota ritenga che il problema sia esclusivamente legato alla monoposto.
Una questione di sicurezza
Leclerc si è spinto oltre, definendo la situazione potenzialmente pericolosa dal punto di vista della sicurezza.
«Oggi sembro un idiota perché ho finito la gara contro il muro, ma quando sembri un idiota per un tuo errore è una cosa. Quando succede per qualcosa del genere, è diverso. Onestamente, stiamo parlando di una situazione che è vicina a essere pericolosa».
Parole che potrebbero spingere Ferrari ad approfondire rapidamente le cause del problema per evitare che episodi simili si ripetano nelle prossime gare.
Rabbia e delusione nella gara più importante
L’aspetto più difficile da accettare per Leclerc è probabilmente il contesto in cui tutto è accaduto. Monaco rappresenta la sua gara di casa, quella più sentita dell’intera stagione.
«Sono estremamente frustrato, estremamente arrabbiato ed estremamente triste. Questa è casa mia, è la gara che significa di più per me. La cosa più dura è che oggi non sono arrabbiato con me stesso. E questo rende tutto ancora più difficile».
Un finale amaro per un weekend che sembrava poter regalare grandi soddisfazioni e che invece si è concluso con uno dei ritiri più dolorosi della carriera del pilota Ferrari.