Il venerdì di Mugello si è chiuso con sensazioni positive per Marc Márquez, che è riuscito a conquistare l’accesso diretto alla Q2 dopo una grande prestazione nel finale della sessione di prove. Il pilota Ducati ha evitato la Q1 grazie a un ultimo tentativo particolarmente efficace, chiudendo in sesta posizione e a soli due decimi dal miglior tempo di Fabio Di Giannantonio.
Nel corso della giornata, Marquez aveva adottato un approccio prudente, evitando rischi inutili per gestire al meglio le condizioni del piede e della spalla. Solo negli ultimi minuti della Practice ha deciso di forzare il ritmo per garantirsi il passaggio diretto alla seconda fase delle qualifiche.
“Mi aspettavo sensazioni migliori sulla moto”
Al termine della giornata, il pilota spagnolo si è detto soddisfatto del lavoro svolto, pur ammettendo di non sentirsi ancora al massimo dal punto di vista fisico.
“La giornata è andata molto bene perché non ho sentito alcun formicolio, che era quello provocato dal contatto con il nervo”, ha spiegato Márquez. Tuttavia, il campione spagnolo ha confessato di aver immaginato un ritorno in pista meno complicato.
“Mi aspettavo di stare meglio sulla moto già dalla FP1, invece mi sono sentito peggio di quanto pensassi”.
Secondo Márquez, il miglioramento del nervo sta portando nuove sensazioni e nuovi adattamenti fisici: “Quando il nervo lavora meglio, arrivano anche dolori muscolari e fastidi differenti, a cui devo ancora abituarmi”.
Le difficoltà fisiche e le sette operazioni al braccio
Il pilota Ducati ha poi parlato apertamente delle condizioni del suo braccio destro, sottolineando quanto il percorso di recupero sia ancora lungo e complesso.
“Dovrò avere pazienza, è qualcosa che ho imparato”, ha dichiarato. Nonostante questo, Marquez ha ammesso di aver dovuto prendersi dei rischi per ottenere il risultato necessario.
L’obiettivo principale resta quello di recuperare progressivamente la piena funzionalità del braccio: “Ora bisogna capire dove sia il limite di questo braccio, che dal gomito alla spalla ha subito sette operazioni”.
Il pilota ha inoltre spiegato che nemmeno i medici riescono a definire con precisione tempi e modalità del recupero completo.
Nessuna illusione per la gara: “Teoricamente posso peggiorare”
Nonostante il buon risultato del venerdì, Marquez non vuole crearsi aspettative troppo alte per il resto del weekend toscano. Il pilota spagnolo ritiene infatti difficile mantenere lo stesso livello di competitività sul passo gara.
“Se in griglia dovrò partire dodicesimo, lo farò”, ha affermato con realismo.
Marquez ha poi spiegato che, almeno teoricamente, le sue prestazioni potrebbero peggiorare nel corso del fine settimana: “Teoricamente devo andare peggio questo weekend”.
Le maggiori difficoltà restano nelle curve a destra e nei rapidi cambi di direzione, situazioni nelle quali sente ancora di perdere tempo rispetto agli avversari.
Obiettivo: crescere sessione dopo sessione
Per il campione spagnolo, il weekend di Mugello rappresenta soprattutto un’altra tappa nel percorso di recupero fisico e tecnico. Più che al risultato finale, Marquez guarda alle sensazioni da ritrovare progressivamente in sella alla Ducati.
L’accesso diretto alla Q2 rappresenta comunque un segnale incoraggiante dopo mesi complessi, ma il pilota preferisce mantenere prudenza e concentrarsi sul lavoro da svolgere nelle prossime sessioni.
