Gli Oklahoma City Thunder sono sempre più vicini alle Finals NBA. In gara-5 delle finali della Western Conference, i campioni in carica hanno superato i San Antonio Spurs con il punteggio di 127-114, portandosi sul 3-2 nella serie e conquistando il primo match point per raggiungere i New York Knicks nell’ultimo atto della stagione.
Dopo una partenza complicata, la squadra di Oklahoma ha preso progressivamente il controllo della partita, gestendo il vantaggio per lunghi tratti e lasciando agli avversari pochissimo spazio per rientrare davvero in corsa.
Gilgeous-Alexander guida la rimonta
Ancora una volta il protagonista assoluto è stato Shai Gilgeous-Alexander. Il due volte MVP ha chiuso la sua gara con 32 punti e 9 assist, numeri costruiti anche in una serata meno brillante del solito al tiro.
Il canadese ha infatti faticato in alcune fasi del match, terminando con 7 canestri realizzati su 19 tentativi e sei palle perse. A fare la differenza, però, è stata la sua capacità di incidere in altri aspetti del gioco: 16 tiri liberi realizzati su 17 tentativi e una continua gestione dei ritmi offensivi.
Dopo la partita il leader dei Thunder ha sottolineato il valore del gruppo:
“Giochiamo come siamo”
Poi ha aggiunto:
“Forse ho avuto il peggior inizio di partita della mia carriera, ma il gruppo ha tenuto duro, è una dimostrazione della forza dello spogliatoio. Dico da tutta la stagione che questa è una squadra di 15 giocatori e non saremmo arrivati così lontano senza tutti”.
Serata complicata per Wembanyama
Dall’altra parte è stata una notte difficile per Victor Wembanyama. Il talento francese, protagonista assoluto nelle gare precedenti, è stato limitato dalla difesa di Oklahoma e non è riuscito a trovare continuità.
Il lungo degli Spurs ha chiuso con 20 punti e 6 rimbalzi ma con percentuali molto basse: soltanto 4 canestri realizzati su 15 tiri tentati e nessuna tripla a segno su cinque conclusioni.
Anche il suo impatto sotto canestro è stato ridotto. La difesa dei Thunder lo ha costretto spesso lontano dall’area, togliendogli efficacia sia come finalizzatore sia come creatore di gioco.
Gli aggiustamenti tattici cambiano la serie
Uno degli aspetti decisivi del match è stato il lavoro tattico dello staff di Oklahoma. Dopo le difficoltà offensive mostrate nella gara precedente, chiusa con appena 82 punti segnati, i Thunder hanno completamente cambiato approccio.
Il movimento di palla è stato molto più rapido e la squadra ha trovato nuove soluzioni offensive per allargare la difesa avversaria e creare spazi.
Determinante anche il contributo di giocatori come Alex Caruso, autore di 20 punti, Jared McCain, anche lui a quota 20, oltre al doppio-doppio di Chet Holmgren con 16 punti e 11 rimbalzi e a quello di Isaiah Hartenstein con 12 punti e 15 rimbalzi.
I Knicks aspettano il loro avversario
Mentre a Ovest la battaglia resta aperta, a Est tutto è già deciso. I New York Knicks hanno conquistato le Finals NBA dopo aver chiuso la propria serie con un netto 4-0.
Adesso tutta l’attenzione si sposta su gara-6. Gli Spurs avranno l’obbligo di vincere per riportare la serie in equilibrio e trascinarla a una decisiva settima partita. Oklahoma, invece, è a una sola vittoria dal ritorno alle Finals e dall’inizio di una possibile sfida per il titolo contro New York.
