Cannes 2026, il programma di oggi 18 maggio: tra thriller psicologici, drammi familiari e il ritorno notturno di Nicolas Winding Refn

Il Festival di Cannes 2026 accende la Croisette con i nuovi film di Arthur Harari e Cristian Mungiu, mentre Nicolas Winding Refn scuote la notte con l’horror Her Private Hell.

Il programma di lunedì 18 maggio al Festival di Cannes porta sulla Croisette una delle giornate più intense e cinematograficamente eterogenee della selezione ufficiale. Il concorso per la Palma d’Oro continua infatti con due autori europei molto attesi come Arthur Harari e Cristian Mungiu, mentre la notte cambia completamente atmosfera con il ritorno di Nicolas Winding Refn e del suo cinema visionario.

Tra thriller identitari, drammi familiari e horror futuristici, il Festival continua così ad alternare cinema d’autore e proposte più estreme, mantenendo altissima l’attenzione sulla competizione.

Léa Seydoux protagonista del misterioso L’Inconnue

Alle 15.30, al Grand Théâtre Lumière, viene presentato in concorso L’Inconnue, nuovo lavoro firmato da Arthur Harari. Il film vede protagonista Léa Seydoux in una storia che mescola inquietudine psicologica e perdita dell’identità.

La trama segue David Zimmerman, fotografo solitario e quasi sconosciuto, abituato a vivere isolato dal resto del mondo. Una sera accetta di partecipare a una festa e rimane ossessionato da una donna enigmatica incontrata durante l’evento. Dopo averla seguita, si ritrova improvvisamente catapultato in una realtà completamente diversa: al suo risveglio scopre infatti di vivere nel corpo della donna stessa, intrappolato in un’esistenza che non gli appartiene più.

Il film è tra i titoli più discussi della giornata per il suo impianto narrativo sospeso tra thriller psicologico e riflessione sull’identità.

Cristian Mungiu porta a Cannes il dramma Fjord

In serata, alle 19.00, il concorso prosegue con Fjord. Il regista romeno torna sulla Croisette con un racconto ambientato in una comunità isolata vicino a un fiordo nordico.

Interpretato da Sebastian Stan e Renate Reinsve, il film racconta la storia di una coppia molto religiosa che vive lontano dalla società. L’equilibrio familiare si incrina quando alcuni lividi notati sul figlio fanno nascere sospetti sul metodo educativo adottato dai genitori, dando il via a un’indagine sempre più delicata.

Con Fjord, Mungiu torna ad affrontare temi morali e sociali attraverso una narrazione tesa e rigorosa, cifra stilistica che negli anni ha caratterizzato il suo cinema.

Nicolas Winding Refn cambia il volto della serata

Dopo il concorso, il Festival cambia radicalmente tono con Her Private Hell, previsto alle 22.30 tra le Séances Spéciales e le Séances de Minuit.

Il nuovo progetto di Nicolas Winding Refn viene descritto come un thriller horror ambientato in una città futuristica immersa nella nebbia. Al centro della vicenda c’è una giovane donna impegnata nella ricerca del padre scomparso, mentre attorno a lei si intrecciano storie oscure e drammatiche.

L’arrivo del regista danese rappresenta uno degli appuntamenti più attesi della giornata, anche per il suo stile visivo estremo e divisivo, capace spesso di spaccare critica e pubblico.

Gli altri titoli della giornata

Il programma del 18 maggio comprende anche Aquí, presentato alla Salle Debussy. Il film segue diverse storie intrecciate ambientate in Portogallo, raccontando personaggi alle prese con crisi personali e tensioni sociali.

Alla Salle Agnès Varda trova invece spazio L’Affaire Marie-Claire, conosciuto anche con il titolo internazionale Women on Trial. Ambientato nella Francia del 1972, il film affronta il processo a una giovane donna accusata di aborto illegale, trasformando la vicenda giudiziaria in una riflessione sui diritti femminili e sulle battaglie sociali dell’epoca.

Dario Argento omaggia il cinema italiano

Tra gli eventi speciali della giornata c’è anche la presenza di Dario Argento all’interno di Cannes Classics. Il maestro del cinema italiano accompagna la versione restaurata di Metti una sera a cena, di cui fu co-sceneggiatore.

Il film torna così sotto i riflettori con il suo racconto fatto di passioni, gelosie e relazioni distruttive, riportando a Cannes uno dei titoli simbolo del cinema italiano del passato.

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