Jovanotti al Salone del Libro: “La poesia è una medicina”. Tra versi, emozioni e incontri speciali

Jovanotti trasforma il Salone del Libro in un viaggio tra poesia, musica e lettura, raccontando il suo rapporto con i versi e regalando al pubblico momenti di grande emozione.

Al Salone Internazionale del Libro di Torino l’atmosfera aveva il ritmo di un live, ma senza strumenti e senza palco musicale. Al centro della scena c’erano soltanto le parole. Davanti a centinaia di persone, Lorenzo Jovanotti Cherubini ha presentato Poesia da viaggio insieme all’editore e curatore Nicola Crocetti, trasformando l’incontro in un racconto collettivo dedicato ai libri, alla lettura e al potere dei versi.

Il volume nasce dopo il percorso avviato con Poesie da spiaggia e raccoglie testi e autori pensati come compagni di percorso, quasi piccoli strumenti da portare con sé.

“La poesia mi cambia la giornata”

Durante l’incontro Jovanotti ha spiegato il rapporto personale che lo lega alla poesia, descrivendola come qualcosa di essenziale nella propria vita quotidiana.

“La poesia mi svolta la giornata”, ha raccontato il cantautore, spiegando di viverla come una sorta di “medicina” e anche come una palestra interiore.

Per lui i versi rappresentano ritmo, immagini e respiro, fino a diventare una sorgente creativa per la musica stessa. Nel suo intervento ha sottolineato come molte canzoni nascano anche da piccole intuizioni: una frase, un titolo o persino un dettaglio che resta impresso.

Ha ricordato inoltre che alcuni brani arrivano dopo un lungo lavoro, mentre altri possono nascere quasi all’improvviso. Ha citato ad esempio A te, raccontando che sarebbe arrivata tutta insieme durante un volo.

La lettura come missione personale

Nel suo intervento il cantante ha affrontato anche un tema più ampio: il rapporto con i libri e con la lettura.

Secondo Jovanotti gli scaffali delle librerie nelle case si stanno gradualmente svuotando e i social network, da soli, non possono sostituire il valore della lettura. Da qui il suo invito a far circolare libri, curiosità e parole.

Le sue riflessioni hanno trovato una risposta immediata nel pubblico, che ha accolto con applausi le sue considerazioni.

Da Whitman a De André: i riferimenti culturali

Nel corso dell’incontro sono emersi anche gli autori e gli artisti che negli anni hanno accompagnato il suo percorso.

Tra i poeti citati ci sono Walt Whitman e Dino Campana, descritto come una scoperta recente ma intensa. Non sono mancati i riferimenti ai grandi cantautori italiani che hanno trasformato la parola in espressione musicale: Francesco De Gregori, Lucio Dalla, Paolo Conte, Fabrizio De André, Luca Carboni e Franco Battiato.

Tra gli artisti internazionali, invece, Jovanotti ha ricordato Bob Dylan e Patti Smith.

Nel corso dell’appuntamento ha letto anche Modo per arrivare al tutto, testo del mistico spagnolo San Giovanni della Croce, conquistando l’attenzione della sala.

L’emozione di Crocetti e il ruolo di Jovanotti

Accanto al cantautore, Nicola Crocetti ha sottolineato l’importanza della capacità di Jovanotti di avvicinare un pubblico molto ampio alla poesia.

L’editore ha usato un’immagine particolare, definendolo una sorta di “cavallo di Troia” capace di portare i poeti fuori da spazi ristretti e inserirli nella quotidianità delle persone.

Anche Crocetti ha regalato un momento molto intenso leggendo Itaca di Konstantinos Kavafis. Un passaggio che ha finito per emozionarlo fino quasi alle lacrime, accolto dall’applauso della platea.

L’incontro con Lorenzo Barone

Nel fine settimana torinese c’è stato spazio anche per un momento inatteso: l’incontro tra Jovanotti e l’esploratore Lorenzo Barone.

Il cantante ha raccontato con entusiasmo alcune delle sue imprese estreme, dal percorso tra Africa e Amazzonia fino all’attraversamento dell’Atlantico e alle spedizioni affrontate negli ultimi anni.

Nel video condiviso sui social, Jovanotti non ha nascosto la sua ammirazione, arrivando a definirlo: “Sei il mio eroe”.

Un incontro nato quasi come una coincidenza tra due persone con lo stesso nome, trasformato poi in uno scambio di stima e curiosità reciproca.

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