Paola Turci: “Fu Francesca Pascale a corteggiarmi. Ora non ci parliamo più”

La cantante Paola Turci racconta a Sette la sua relazione con Francesca Pascale, dal corteggiamento iniziale alla separazione e alle conseguenze legali.

In un’intervista rilasciata a Sette, il settimanale del Corriere della Sera, Paola Turci torna a parlare della sua vita privata, della fine del matrimonio con Francesca Pascale e della nuova fase personale e artistica che sta vivendo. La cantante presenta anche il nuovo singolo Vita mia, raccontando un momento che definisce di rinascita e trasformazione.

Tra riflessioni intime, ricordi e passaggi difficili, Turci descrive un periodo di profondi cambiamenti che ha inciso sia sul piano personale sia su quello creativo.

La ripartenza e il nuovo singolo

La cantante spiega che la nuova canzone nasce da una fase di riordino interiore. «C’era un reset da fare. Tante cose da mettere a posto», racconta nell’intervista.

Parlando del significato di Vita mia, Turci descrive una sensazione di leggerezza ritrovata: «Però ho ritrovato l’allegria, la serenità. Vedo questa leggerezza che esce dalla canzone e che mi assomiglia».

Secondo la cantautrice, il ritorno a Roma ha avuto un ruolo importante anche dal punto di vista creativo. Dopo anni trascorsi in Toscana, spiega di aver sentito il bisogno di tornare a una dimensione più urbana: «Mi mancavano anche quelle cose stupide della vita cittadina che quando hai magari disprezzi, come i rumori della strada».

Il racconto della fine del matrimonio con Francesca Pascale

Nel corso dell’intervista, Paola Turci affronta apertamente anche la separazione da Francesca Pascale. Ripensando ai giorni successivi alla fine della relazione, afferma: «A dire la verità, dopo due giorni dalla separazione ero felice. Forse un po’ disorientata ma woooah».

Turci conferma inoltre l’esistenza di difficoltà all’interno del rapporto: «Quello è vero. C’erano incomprensioni ed era sempre più marcata una differenza di vedute e di opinioni che all’inizio non c’era».

L’artista racconta anche che il rapporto tra le due si è interrotto completamente: «Lei dal giorno uno ha mandato avanti i suoi avvocati e di conseguenza io ho fatto lo stesso. Ora si parlano fra legali».

Il dolore per il cane Lupo

Uno dei passaggi più delicati dell’intervista riguarda il legame con gli animali condivisi durante gli anni della relazione, in particolare con Lupo.

Turci racconta di aver rinunciato a diverse condizioni durante la separazione pur di mantenere la possibilità di vedere i cani, ma la situazione non si sarebbe evoluta come sperato. Alla fine ha deciso di interrompere quei tentativi: «Ho deciso di non fare un torto al mio Lupo e l’ho lasciato nel branco in cui è arrivato».

Parole che mostrano quanto la vicenda continui a rappresentare una ferita emotiva importante: «Mi è rimasta qualche foto sul cellulare. Puoi immaginare il dolore… C’è un vuoto grandissimo».

Dall’incidente alla trasformazione personale

Nell’intervista a Sette, Paola Turci torna anche su un tema che ha segnato profondamente la sua vita: il percorso di accettazione seguito al grave incidente automobilistico del 1993.

La cantante spiega come negli anni sia cambiato il suo modo di percepirsi: «Quello che è cambiato è che prima mi guardavo con gli occhi degli altri, adesso vedo quello che sono e non lo dimentico, ma mi guardo con i miei».

Più che di rinascita, Turci preferisce parlare di crescita personale: «Preferisco parlare di trasformazione, passo in avanti, evoluzione».

Un passaggio che chiude un racconto fatto di cambiamenti, consapevolezza e nuovi inizi, mentre la cantautrice guarda al futuro con una rinnovata serenità personale e artistica.

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