Nuove regole UE per gli animali domestici: dal 2028 microchip con codice del Paese obbligatorio

Dal 1° gennaio 2028 entreranno in vigore nuove regole europee per cani, gatti e furetti: i nuovi microchip dovranno includere il codice del Paese di origine dell’animale.

L’Unione Europea introduce nuove regole per gli animali domestici che viaggiano all’interno dei Paesi membri. A partire dal 1° gennaio 2028, cani, gatti e furetti dovranno avere un microchip aggiornato con il codice identificativo del Paese di origine. La misura rientra nel nuovo Regolamento Delegato (UE) 2026/131, approvato dalla Commissione Europea il 20 gennaio 2026 ed entrato ufficialmente in vigore il 22 aprile dello stesso anno.

Un unico regolamento per semplificare le norme

Fino ad oggi le disposizioni relative agli spostamenti non commerciali degli animali da compagnia erano distribuite in diversi regolamenti europei. Con il nuovo testo, Bruxelles ha deciso di riunire tutte le norme in un’unica legge, semplificando così la consultazione e l’applicazione delle regole da parte dei cittadini e delle autorità competenti.

Il nuovo regolamento sostituisce infatti il Regolamento UE 576/2013 e altre due normative delegate riguardanti il controllo sanitario e gli animali da compagnia. Secondo la Commissione Europea, il sistema precedente era già considerato efficace e sicuro, ma l’obiettivo ora è rendere le procedure ancora più chiare e uniformi in tutta l’Unione.

Microchip obbligatorio con il codice del Paese

La novità più importante riguarda proprio l’identificazione elettronica degli animali domestici. Dal 2028, tutti i nuovi microchip impiantati dovranno contenere anche il codice del Paese in cui l’animale viene registrato per la prima volta.

La regola interesserà soprattutto gli animali che viaggiano con i proprietari all’interno dell’UE per vacanze, trasferimenti o altri spostamenti privati, senza finalità commerciali.

Tuttavia, i proprietari possono stare tranquilli: i microchip già installati prima del 1° gennaio 2028 resteranno validi e non sarà necessario sostituirli o reimpiantarli.

Attenzione ai vecchi microchip non compatibili

Il regolamento introduce anche un dettaglio tecnico importante che potrebbe riguardare alcuni animali registrati molti anni fa. Se il microchip non rispetta gli standard ISO europei di frequenza, il proprietario sarà obbligato a portare con sé un lettore compatibile in grado di leggere il dispositivo identificativo dell’animale.

Si tratta soprattutto di microchip più vecchi o installati secondo standard non europei. In caso di controlli durante i viaggi, il lettore dovrà essere mostrato alle autorità competenti.

I tatuaggi restano validi solo in casi specifici

Le nuove regole europee confermano inoltre che i tatuaggi identificativi possono ancora essere considerati validi, ma solo se applicati prima del 3 luglio 2011 e perfettamente leggibili.

Tutti i tatuaggi effettuati dopo quella data non saranno invece riconosciuti come unico metodo di identificazione per gli animali che viaggiano all’interno dell’Unione Europea.

Maggiore controllo e sicurezza per gli spostamenti

Con queste modifiche, l’UE punta a rafforzare la tracciabilità degli animali domestici e a rendere più sicuri gli spostamenti tra i diversi Paesi europei. L’obiettivo è anche quello di contrastare eventuali frodi, facilitare i controlli sanitari e garantire una gestione più uniforme delle registrazioni.

Per milioni di proprietari di animali domestici non cambierà molto nell’immediato, ma chi adotterà o registrerà un nuovo animale dopo il 2028 dovrà assicurarsi che il microchip installato sia conforme alle nuove specifiche europee.

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