La 70esima edizione dell’Eurovision Song Contest ha preso ufficialmente il via alla Wiener Stadthalle di Vienna, già sede della manifestazione nel 1967 e nel 2015. A inaugurare la serata sono stati Victoria Swarovski e Michael Ostrowski, padroni di casa di una semifinale ricca di scenografie spettacolari, ritmi dance e momenti destinati a far discutere.
Sul fronte italiano, il pubblico di Rai 2 ha seguito la diretta con il commento di Gabriele Corsi ed Elettra Lamborghini. L’Italia, come previsto dal regolamento dedicato ai Big Five, è già qualificata alla finale di sabato 16 maggio, ma questo non ha impedito a Sal Da Vinci di diventare uno dei protagonisti assoluti della serata.
Sal Da Vinci conquista il pubblico
L’attesa attorno a “Per sempre sì” era altissima già prima dell’esibizione. Nei giorni precedenti, alcuni video delle prove avevano generato enorme attenzione online, trasformando l’artista napoletano in uno dei nomi più commentati dell’intero contest.
Quando è arrivato il suo turno, la Wiener Stadthalle ha accolto Sal Da Vinci con un lungo applauso. Sul palco una coreografia costruita come un racconto romantico: un uomo che si prepara a incontrare la donna amata, ballerini in scena e una sposa che, nel finale, srotola un gigantesco tricolore italiano tra le ovazioni del pubblico.
L’esibizione ha puntato sull’emozione e sull’impatto visivo, elementi che hanno reso “Per sempre sì” uno dei momenti più celebrati della semifinale. Al termine della performance, l’artista ha raccontato tutta la sua emozione: «Questo mescolare culture attraverso la musica è qualcosa di fantastico». E ancora: «Questa sera sono stato tranquillo, ma adesso comincia l’ansia per la finale».
Finlandia favorita, Svezia trascinante
Tra le performance più attese c’era quella della Finlandia, indicata alla vigilia come una delle favorite per la vittoria finale. Linda Lampenius e Pete Parkkonen hanno portato sul palco “Liekinheitin”, un mix di rock sinfonico, fiamme ed energia dominato dal violino elettrico. Una prova potente che ha infiammato la platea viennese.
Grande risposta anche per la Svezia con Felicia e “My System”, una proposta dance-pop dal sapore anni Duemila che ha fatto ballare l’arena. La cantante arrivava a Vienna dopo il successo al Melodifestivalen, il celebre concorso nazionale svedese.
Molto apprezzata anche la Croazia con “Andromeda” delle LELEK, tra sonorità elettroniche e suggestioni folk, mentre la Grecia ha sorpreso tutti con Akylas e “Ferto”, performance eccentrica e colorata, caratterizzata da riferimenti visivi che ricordavano un videogioco.
Le esibizioni più discusse della serata
Non sono mancati i momenti destinati a dividere il pubblico. La Serbia ha chiuso la gara con il brano metal “Kraj Mene” di LAVINA, tra borchie, atmosfere gotiche e scenografie oscure che hanno conquistato gli appassionati del genere.
La Lituania ha scelto invece toni cupi e solenni con “Sólo Quiero Más” di Lion Ceccah, presentato in una scenografia completamente nera e minimale. Atmosfere più tradizionali per il Portogallo, che con “Rosa” dei Bandidos do Cante ha riportato sul palco le sonorità tipiche dell’Alentejo.
Applausi anche per Senhit, tornata in gara per San Marino insieme a Boy George con “Superstar”, una proposta dance-pop internazionale accompagnata da una coreografia spettacolare.
Israele tra musica e proteste
Uno dei temi più delicati della serata ha riguardato la partecipazione di Israele. Noam Bettan ha presentato “Michelle”, una ballata pop costruita soprattutto sull’interpretazione vocale dell’artista.
Fuori dall’arena e sui social, però, si sono moltiplicate proteste e polemiche legate alla presenza israeliana al contest. Nei giorni precedenti diversi Paesi avevano annunciato il ritiro dalla competizione in segno di dissenso, mentre a Vienna si sono svolte manifestazioni pro Palestina e iniziative di boicottaggio.
Secondo alcuni video circolati online, durante l’esibizione sarebbero state udite contestazioni in sala, non percepite però nella trasmissione televisiva.
I dieci Paesi qualificati per la finale
Al termine della prima semifinale sono stati annunciati i dieci Paesi che accederanno alla finale di sabato 16 maggio:
- Grecia
- Finlandia
- Belgio
- Svezia
- Moldavia
- Israele
- Serbia
- Croazia
- Lituania
- Polonia
Eliminate invece Estonia, Georgia, Montenegro, Portogallo e San Marino.
La finale di Vienna si preannuncia ora apertissima, con Finlandia, Svezia e Croazia tra le candidate più accreditate, ma con l’Italia pronta a giocarsi le proprie carte dopo l’ottima accoglienza riservata a Sal Da Vinci.

