Carlo Ancelotti ha espresso fiducia nelle potenzialità del Brasile in vista della Coppa del Mondo 2026. In un’intervista al Guardian, il ct ha sottolineato il talento della squadra e la determinazione del popolo brasiliano, a pochi giorni dalla pubblicazione della pre-lista dei convocati della Selecao.
Le scelte sui convocati
Ancelotti ha affrontato il tema delle convocazioni, soffermandosi in particolare su Neymar. “La convocazione di Neymar? Dipende da lui, non da me. Come per tutti i giocatori, sarà fondamentale la forma fisica. Il talento è indiscusso, dobbiamo valutare solo la condizione fisica”, ha spiegato il ct. Neymar, che ha segnato 79 gol con la nazionale, non gioca con la Seleção dall’ottobre 2023 e, secondo alcune fonti, la sua presenza nella lista dei convocati sarebbe ancora in dubbio a causa delle condizioni fisiche. La questione Neymar è al centro del dibattito pubblico in Brasile.
Vinicius e il peso della responsabilità
Ancelotti ha parlato anche di Vinicius, sottolineando il ruolo chiave che il giocatore potrebbe avere ai Mondiali. “La responsabilità che si porta sulle spalle per il Brasile è enorme, soprattutto ultimamente. Questa responsabilità può essere un peso per lui. Il nostro compito in nazionale è quello di alleggerirlo, in modo che possa giocare con gioia, energia e tutte le sue qualità”, ha dichiarato. Ancelotti ha aggiunto: “Vedo Vinícius come lo vedevo al Real Madrid: un giocatore spettacolare e una persona spettacolare, capace di vincere una partita da solo. Sarà molto importante per il Brasile ai Mondiali. Ma deve essere il numero 1, la stella? Non abbiamo bisogno di un numero 1. Non possiamo concentrare tutto su un solo giocatore. Dobbiamo pensare come una squadra. Questo è l’unico modo per vincere la Coppa del Mondo”.
Talento e spirito di squadra
Secondo Ancelotti, il talento della nazionale brasiliana e la voglia di tornare a vincere dopo 24 anni sono elementi fondamentali per affrontare il torneo. Il ct ha ribadito l’importanza dello spirito di squadra e della gestione delle responsabilità individuali, sottolineando che il successo passa dal collettivo e non dai singoli.