Stefano De Martino ha recentemente subito un atto vandalico a Milano, dove la sua auto è stata danneggiata con un’incisione sulla portiera. Inizialmente, i segni erano stati interpretati come simboli misteriosi, ma successivamente si è scoperto che si trattava di una frase offensiva.
L’incidente e le prime interpretazioni
Qualche giorno fa, Stefano De Martino ha trovato la sua auto danneggiata mentre era parcheggiata a Milano. Sulla portiera erano presenti graffi profondi e segni che inizialmente sembravano simboli incomprensibili. Questa scoperta ha suscitato curiosità e preoccupazione, poiché i segni apparivano enigmatici e difficili da decifrare.
La rivelazione della frase offensiva
Successivamente, è emerso che quei segni non erano simboli misteriosi, ma una frase offensiva incisa deliberatamente sulla carrozzeria. Riccardo Signoretti, direttore del settimanale “Nuovo”, ha chiarito la situazione durante il programma “La Volta Buona” condotto da Caterina Balivo, affermando:
“In realtà non sono geroglifici, non serve l’egittologo. C’era scritta una brutta parola, una cosa volgare, molto chiara”.
La reazione di Stefano De Martino
Dopo aver scoperto l’atto vandalico, De Martino avrebbe cercato di mascherare l’insulto incidendo ulteriori segni sulla fiancata dell’auto, rendendo la scritta meno visibile. Un testimone ha riferito:
“Un testimone ci ha detto che è stato proprio lui a fare altri segni sulla fiancata, per mascherare quella scritta e renderla meno visibile”.
Nonostante l’accaduto, De Martino ha affrontato la situazione con ironia, commentando:
“L’importante è lasciare un segno. Poi se è un graffio o una pennellata, si vedrà”.