Maggio si apre nel segno della cronaca nera con il ritorno di “Belve Crime”, lo spin-off del programma condotto da Francesca Fagnani. Il primo appuntamento va in onda martedì 5 maggio in prima serata su Rai 2, con una formula che mantiene il tono diretto e incisivo del format originale, ma sposta il focus su protagonisti e testimoni di alcuni dei casi giudiziari più discussi della storia italiana.
Un format dedicato ai grandi casi di cronaca
A differenza della versione classica di “Belve”, il programma approfondisce vicende legate a omicidi, organizzazioni criminali e processi che hanno segnato il Paese. L’obiettivo resta quello di entrare nelle contraddizioni, nei silenzi e nelle giustificazioni degli ospiti attraverso il confronto serrato con Francesca Fagnani.
Il programma vuole portare il pubblico dentro storie spesso difficili da ascoltare, ma impossibili da ignorare, affrontando non solo i fatti giudiziari, ma anche il lato umano e psicologico dei protagonisti.
La novità di Elisa True Crime
Tra le principali novità della stagione c’è la presenza di Elisa True Crime, nome molto seguito nel mondo podcast e social dedicato alla cronaca nera. Prima di ogni intervista, la creator introduce il caso con un racconto dettagliato, ricostruendo il contesto investigativo e i passaggi più significativi delle indagini.
Il suo contributo accompagna gli spettatori all’interno delle storie, riportando l’attenzione anche sulle vittime e preparando il terreno al successivo faccia a faccia in studio.
Katharina Miroslawa e il caso Carlo Mazza
Tra gli ospiti della prima puntata c’è Katharina Miroslawa, coinvolta nel celebre omicidio dell’imprenditore Carlo Mazza, uno dei casi più discussi della cronaca italiana degli anni Ottanta.
L’ex ballerina di nightclub, condannata per il delitto insieme al marito e al fratello, ripercorre una vicenda fatta di accuse, latitanza e carcere. Nel corso dell’intervista emergono anche momenti di tensione, soprattutto quando Miroslawa torna a contestare alcuni aspetti dell’inchiesta.
“Ero la colpevole perfetta, quella donna senza scrupoli che uccide per denaro”, afferma durante il confronto. E aggiunge: “Se fossi stata una bella casalinga nessuno si sarebbe interessato a me”.
Roberto Savi e gli anni della Uno Bianca
Un altro momento centrale della puntata riguarda Roberto Savi, considerato il capo della Banda della Uno Bianca, il gruppo criminale responsabile di rapine e omicidi tra Emilia-Romagna e Marche tra la fine degli anni Ottanta e i primi Novanta.
L’intervista ripercorre gli anni della scia di sangue, il clima di paura e il successivo arresto del novembre 1994. Il confronto con Francesca Fagnani affronta anche uno degli aspetti più inquietanti della vicenda: il fatto che parte dell’organizzazione fosse composta da uomini appartenenti alle forze dell’ordine.
La testimonianza di Rina Bussone
Spazio poi alla testimonianza di Rina Bussone, legata al caso dell’omicidio di Fabrizio Piscitelli, conosciuto come “Diabolik”, ucciso a Roma nel 2019.
Ex compagna di Raul Esteban Calderon, indicato come esecutore materiale del delitto e successivamente condannato all’ergastolo, Bussone offre il proprio punto di vista sulla vicenda e sui possibili moventi dietro l’agguato.
La sua presenza in studio aggiunge un ulteriore tassello a una puntata costruita su racconti complessi e figure controverse.
Tre appuntamenti per la nuova stagione
La nuova edizione di “Belve Crime” sarà articolata in tre serate, tutte programmate di martedì su Rai 2. Oltre alla messa in onda televisiva, il programma sarà disponibile anche in streaming e on demand sulla piattaforma RaiPlay.
Con questo spin-off, Francesca Fagnani prosegue il lavoro di indagine televisiva già sperimentato nel format originale, ma scegliendo questa volta di confrontarsi con alcune delle pagine più oscure della cronaca italiana.
