NBA, annunciati i finalisti MVP: assenza clamorosa di Doncic

La Serie A si avvicina alle battute finali con l'Inter ormai prossima al titolo, Milan e Napoli a pari punti e la Juventus che accorcia le distanze. Situazione in evoluzione anche in zona Champions e retrocessione.

La NBA ha annunciato nella notte i tre finalisti per il premio di Most Valuable Player della stagione 2025-26, una scelta destinata a far discutere a lungo appassionati e addetti ai lavori. Nella lista compaiono Nikola Jokic, già vincitore del riconoscimento per tre volte, il campione in carica Shai Gilgeous-Alexander e Victor Wembanyama, alla sua prima candidatura ufficiale.

Ma l’argomento che sta monopolizzando il dibattito non riguarda tanto i presenti, quanto l’assenza di un nome pesantissimo: Luka Doncic.

L’esclusione di Luka Doncic scatena le polemiche

Il fuoriclasse sloveno non figura tra i tre finalisti nonostante una stagione individuale di altissimo livello. Per molti osservatori si tratta di una vera ingiustizia, considerando anche che Doncic aveva ottenuto una deroga speciale per rientrare nei criteri di eleggibilità al voto MVP, pur non avendo raggiunto il minimo richiesto di 65 partite disputate.

L’ex stella del Real Madrid si era infatti fermato a quota 64 presenze in regular season dopo l’infortunio rimediato contro gli Oklahoma City Thunder. Il suo entourage aveva chiesto e ottenuto una valutazione eccezionale, dato che due assenze erano legate alla nascita della sua seconda figlia in Slovenia.

Numeri da fenomeno con i Lakers

Alla sua prima stagione completa con i Los Angeles Lakers, Doncic ha firmato statistiche straordinarie. Lo sloveno ha chiuso come miglior realizzatore della NBA per la seconda volta in carriera con una media di 33,5 punti a partita, aggiungendo anche 7,7 rimbalzi e 8,3 assist.

Numeri che normalmente garantirebbero una candidatura automatica al premio, motivo per cui la sua esclusione viene considerata da molti sorprendente.

Lakers ai playoff, ma il titolo sembra lontano

I Lakers hanno iniziato i playoff con una vittoria per 107-98 contro gli Houston Rockets, guadagnando fiducia e tempo prezioso anche grazie al rientro di Doncic e Austin Reaves dopo i rispettivi problemi fisici.

Nonostante il successo all’esordio, la corsa al titolo appare comunque complicata per la franchigia gialloviola, che non parte tra le principali favorite per l’anello.

Jokic, Shai e Wembanyama: concorrenza stellare

Va detto che la concorrenza per il premio era di livello eccezionale. Nikola Jokic ha chiuso la regular season viaggiando in tripla doppia di media con 27,7 punti, 13 rimbalzi e 10,7 assist.

Shai Gilgeous-Alexander ha invece prodotto 31 punti, 4,3 rimbalzi e 6,6 assist confermandosi leader assoluto di Oklahoma City.

Victor Wembanyama, al primo ingresso tra i finalisti, ha impressionato con 25 punti, 11,5 rimbalzi, 3 assist e 3 stoppate di media, imponendosi come uno dei giocatori più dominanti sui due lati del campo.

Wembanyama favorito per il Difensore dell’Anno

Se il premio di MVP resta apertissimo, Wembanyama sembra invece avere il destino segnato per quanto riguarda il riconoscimento di Difensore dell’Anno. Il francese parte davanti a Chet Holmgren e Ausar Thompson.

Dopo aver mancato il premio nella passata stagione per non aver raggiunto il numero minimo di partite richiesto, questa volta il talento degli Spurs appare pronto a prendersi la scena.

Rookie dell’anno: sfida tra Flagg e Knueppel

Grande attesa anche per il premio di Rookie of the Year, con il duello tra Cooper Flagg dei Dallas Mavericks e Kon Knueppel, protagonista di una stagione clamorosa al tiro.

Il giovane specialista ha stabilito il nuovo record di triple segnate da rookie con 270 canestri dall’arco, superando il precedente primato di 260 attribuito a Kemba Walker. Terzo finalista VJ Edgecombe dei Philadelphia 76ers.

Gli altri premi individuali

Per il premio di Sesto Uomo dell’Anno i candidati sono Jaime Jaquez Jr., Tim Hardaway Jr. e Keldon Johnson.

Per il Most Improved Player in corsa ci sono Deni Avdija, Jalen Duren e Nickeil Alexander-Walker.

Il premio di Clutch Player of the Year vedrà invece sfidarsi Shai Gilgeous-Alexander, Anthony Edwards e Jamal Murray.

Coach of the Year, anche Mazzulla tra i finalisti

Tra gli allenatori, Joe Mazzulla è tra i candidati al Coach of the Year insieme a J.B. Bickerstaff e Mitch Johnson. Una candidatura curiosa, considerando che lo stesso tecnico dei Boston Celtics aveva recentemente definito il premio “un premio stupido”.

Il grande interrogativo resta uno

Al di là di tutti gli altri riconoscimenti, il tema dominante resta l’assenza di Luka Doncic tra i finalisti per l’MVP. Con numeri del genere e un impatto così evidente, la sua esclusione continuerà a dividere il mondo NBA ancora a lungo.

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