Il 17 aprile 2026 è uscito Disincanto, il terzo album di Madame, a tre anni dal suo precedente lavoro L’amore. La cantautrice di Vicenza, classe 2002, continua così a esplorare il proprio percorso artistico e personale, intrecciando introspezione e autenticità. L’album racchiude gli ultimi anni vissuti dall’artista, raccontando momenti di fragilità, rottura e rinascita, e riflettendo sul concetto di disincanto come liberazione dalle aspettative sociali e dai modelli prestabiliti.
Volevo capire con Marracash
Tra le 14 tracce che compongono l’album spicca Volevo capire, primo featuring del disco, realizzato insieme a Marracash. Il brano si sviluppa come un vero e proprio dialogo, in cui Madame pone domande e Marracash risponde, creando una conversazione musicale che esplora identità, sogni, relazioni e denaro. Il videoclip, pubblicato sul canale YouTube dell’artista, accompagna la riflessione emotiva del testo, tra fragilità e forza personale.
Il significato di Volevo capire
La canzone affronta interrogativi profondi: chi ci ama davvero? Quanto contano i soldi? Qual è il nostro vero valore al di là del successo o del possesso materiale? Madame e Marracash intrecciano esperienze personali e riflessioni sulla vita, alternando vulnerabilità e determinazione. I versi raccontano momenti difficili, la ricerca di autenticità e il confronto con la propria identità, restituendo un ritratto emotivo intenso e sincero.
Un album pensato per chi ascolta
Madame ha spiegato che Disincanto è stato scritto pensando attivamente al pubblico. Tra ascolti privati con i fan e riflessioni personali, la cantautrice ha cercato di creare un dialogo diretto con chi la segue, trasformando le proprie domande in spunti di riflessione collettiva. Più che fornire risposte, l’album invita a interrogarsi, incoraggiando l’ascoltatore a confrontarsi con la complessità della vita e a trovare una propria forma di libertà e consapevolezza.
Il testo di Volevo Capire
Ti chiedi mai chi sei senza quello che fai?
Ti chiedi mai se sei solo quello che fai?
Non mi voleva bene nessuno
Forse l’affetto è un bene di lusso
Cos’ho comprato e cos’è venuto da sé
Mi è arrivato tutto ad un certo punto
Dicono di non avermi visto, ma
Ho fatto di più per essere vista
Sopra la cima dei miei cadaveri
Un colle tra soli prati
Con sopra il mio crocifisso
E tu non mi sapresti più amare
Se mi vedessi senza quello che ho
Spogliami se vuoi farti male
Lasci sempre l’ultimo petalo
Volevo capire chi mi amasse davvero
Volevo capire quanto contano i soldi
Volevo sapere se valessi qualcosa
Volevo capire io davvero chi fossi
Volevo sapere tutta la verità
Volevo capire quanto contano i sogni
Volevo sapere se valessi qualcosa
Senza amore, senza stato, senza i miei soldi
Passato infame, quanto ero messo male
Ora ho una Amex senza massimale
Quanto è comune tra ‘sti palazzi Aler, farsi male
Quando il sistema lo devi scassinare
Per farsi uomini non c’è scelta
Solo nei narcotici c’è purezza
Sole dei tropici, che palette
Mi assalgono flash, ricorda il rosso della paletta
Sono ricco, riconoscenza, so
Chi sono con, chi sono senza
Non si dimentica che hai fatto per sopravvivenza
Tipo mia madre che rubava il cibo dalla mensa
Ero un impostore, mi sono imposto re
Solo con sudore, lacrime e sangue
Perché ho portato la croce in spalle che
Ora il mio Cristo piange diamante
Volevo capire chi mi amasse davvero
Volevo capire quanto contano i soldi
Volevo sapere se valessi qualcosa
Volevo capire io davvero chi fossi
Volevo sapere tutta la verità
Volevo capire quanto contano i sogni
Volevo sapere se valessi qualcosa
Senza amore, senza stato, senza i miei soldi
Volevo capire chi mi amasse davvero
Volevo capire quanto contano i soldi
Volevo sapere se valessi qualcosa
Volevo capire io davvero chi fossi
Volevo sapere tutta la verità
Volevo capire quanto contano i sogni
Volevo sapere se valessi qualcosa
Senza amore, senza stato, senza i miei soldi