Una notte destinata a restare nella storia del baseball italiano. La Nazionale guidata da Francisco Cervelli ha sconfitto gli Stati Uniti national baseball team con il punteggio di 8-6 durante il World Baseball Classic 2026, firmando uno dei risultati più importanti mai ottenuti dagli Azzurri in questa competizione.
Il successo è arrivato a Houston e assume un valore speciale: non era la prima vittoria italiana contro gli americani, ma mai prima d’ora gli Azzurri avevano superato una formazione statunitense composta interamente da giocatori della Major League Baseball a questo livello del torneo.
L’avvio travolgente degli Azzurri
La squadra italiana ha costruito il successo con un inizio impressionante, arrivando a guidare la partita con un vantaggio di otto punti. Fondamentale la prestazione sul monte di lancio di Michael Lorenzen, autore di un avvio estremamente solido contro uno dei lineup più temuti del torneo.
In attacco sono stati decisivi i fuoricampo di Kyle Teel, Sam Antonacci e Jac Caglianone, che hanno permesso agli Azzurri di prendere il controllo della gara sin dalle prime riprese.
I momenti chiave della partita
Il primo colpo decisivo arriva quando Teel spedisce oltre la recinzione una fastball del giovane pitcher americano Christian McLean, portando l’Italia in vantaggio. Poco dopo Antonacci replica con un altro fuoricampo che consente alla squadra di allungare ulteriormente.
Nel quarto inning è ancora Caglianone a colpire con il suo primo homerun del torneo, ampliando il divario e portando il punteggio sul 5-0. Intanto Lorenzen continua a controllare il gioco con grande efficacia, concedendo pochissimo agli avversari nelle prime riprese.
L’infortunio e l’allungo italiano
Durante la partita non mancano momenti difficili per gli Azzurri. Teel, dopo un doppio importante, accusa un problema muscolare che costringe lo staff a monitorare attentamente la situazione.
Nonostante questo episodio, l’Italia riesce comunque ad allungare ulteriormente fino all’8-0 grazie a una serie di azioni offensive efficaci e anche ad alcune incertezze difensive degli statunitensi.
Il tentativo di rimonta degli Stati Uniti
La reazione americana arriva nelle ultime riprese. Il primo segnale è il fuoricampo di Gunnar Henderson, che accende il pubblico dello stadio.
Successivamente Pete Crow-Armstrong firma un homer da tre punti che riporta gli Stati Uniti sotto nel punteggio, trasformando il finale in una sfida ad altissima tensione. Il pubblico di Houston spinge la squadra di casa mentre il divario si riduce fino all’8-6.
Il finale da brividi
Negli ultimi istanti della gara l’Italia riesce però a mantenere il sangue freddo. A chiudere definitivamente la partita è il rilievo Greg Weissert, che conquista gli ultimi due out contro due stelle assolute come Gunnar Henderson e Aaron Judge.
Con quell’ultimo lancio arriva la vittoria che consegna gli Azzurri alla storia del torneo.
Le parole del commissario tecnico
Al termine della gara il commissario tecnico Cervelli ha raccontato tutta l’emozione del momento:
«Probabilmente questo è uno dei giorni più belli della mia vita».
Il tecnico ha poi sottolineato l’orgoglio per la prestazione della squadra e l’importanza del risultato per tutto il movimento:
«Sono orgoglioso dei miei ragazzi. Erano tutti concentrati al massimo. Tutti in Italia dovrebbero vedere ciò che hanno fatto. Lo stiamo facendo per il baseball italiano, per tutti i ragazzi. Può succedere. È possibile. Avere battuto gli Stati Uniti significa tutto».
Cervelli ha anche evidenziato il significato più ampio della vittoria:
«Faccio questo lavoro da un anno e ho dovuto convincere la gente che possiamo giocare a baseball, che possiamo fare cose speciali. Quello che mi piace di questo risultato è che inizieranno a darci più credito. Più persone saranno intorno a noi, ci sosterranno, perché abbiamo bisogno di aiuto».
Una notte destinata a restare nella memoria
Qualunque sarà il risultato finale del torneo, la vittoria contro gli Stati Uniti rappresenta già una pagina memorabile. La partita contro il Mexico national baseball team sarà decisiva per il cammino nel torneo, ma la notte di Houston rimarrà comunque tra i momenti più importanti mai vissuti dal baseball italiano.