La rapper BigMama è rientrata in Italia dopo essere rimasta bloccata a Dubai a causa delle tensioni in Medio Oriente. Il suo volo di ritorno dalle Maldive, con scalo a Dubai, non è riuscito ad atterrare perché l’aeroporto era chiuso. L’aereo è stato dirottato a Fujairah e i passeggeri sono stati trasferiti in autobus in un hotel a Dubai. Appena entrata nella camera, BigMama ha sentito un missile intercettato sopra l’albergo. Ha trascorso diversi giorni nell’atrio dell’hotel insieme ad altri italiani in attesa di una soluzione.
Le critiche di Vannacci
L’eurodeputato Roberto Vannacci ha commentato la vicenda affermando che chi sceglie di viaggiare in aree potenzialmente instabili deve assumersene le conseguenze. Ha dichiarato: “Se BigMama è andata a passarsi le vacanze in una zona ad alta probabilità di crisi poi ne pagherà le conseguenze, verrà salvata e pagherà il conto di quanto è costato il salvataggio”.
La replica di BigMama
In risposta alle critiche, BigMama ha pubblicato un messaggio sui social in cui ha spiegato di essere riuscita a tornare in Italia grazie a un nuovo volo acquistato autonomamente dopo giorni di attesa. Ha scritto: “Siamo riuscite, con altri italiani incontrati in hotel, a cambiare il nostro biglietto del 28 febbraio con un volo partito il 5 marzo. Biglietto che ho pagato con i miei soldi, come il taxi utilizzato per arrivare in aeroporto”. Ha inoltre espresso indignazione verso coloro che l’hanno attaccata sui social, affermando: “Vergogna a tutte le persone che in un momento così delicato hanno deciso di attaccarci, infangare la nostra reputazione, mentire. Vergogna a chi ci ha augurato di morire lontani da casa e dalla nostra famiglia”.
Il rientro in Italia
BigMama è atterrata all’aeroporto di Orio al Serio, a Bergamo, con uno dei sette voli giunti dagli Emirati Arabi Uniti. Nei giorni precedenti, aveva raccontato ore di forte angoscia, lanciando appelli mentre la crisi militare colpiva l’area. Ha dichiarato: “Sono terrorizzata. Sentiamo i missili sopra la testa. Occhi su di noi, vogliamo solo tornare a casa”.