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Sanremo 2026 finale: Fulminacci emoziona l’Ariston con “Stupida sfortuna”

Nella finale del Festival di Sanremo 2026, Fulminacci torna sul palco dell’Ariston con “Stupida sfortuna”, brano tra pop e cantautorato che riflette su amori finiti e fragilità emotive. Dopo la rilettura teatrale di Parole parole con Francesca Fagnani nella serata cover, l’artista punta tutto sulla sua scrittura intima e nostalgica per la corsa al titolo.

Nella finale della 76ª edizione del Festival di Sanremo 2026, uno dei protagonisti è Fulminacci, in gara con il brano originale “Stupida sfortuna”, presentato a fine febbraio in occasione del Festival. 

La canzone in gara: Stupida sfortuna

La canzone “Stupida sfortuna” è la proposta con cui Fulminacci compete tra i 30 Campioni dell’edizione 2026. Pubblicata il 25 febbraio 2026, è anche il titolo del suo album uscito nello stesso periodo. 

Il brano si inserisce nel repertorio caratteristico dell’artista, con sonorità che richiamano atmosfere nostalgiche e influenze anni ’80. Nel testo, l’autore racconta il sentimento di cercare e rivivere ricordi di un amore finito, e al contempo esprime una riflessione sugli imprevisti emotivi che spesso attraversano le relazioni personali. 

Musicalmente, Stupida sfortuna tende a un equilibrio tra pop e cantautorato moderno, con arrangiamenti che lasciano spazio alla voce espressiva dell’artista e a una scrittura narrativa che ha da sempre distinto la sua produzione musicale.

Serata cover: Parole parole con Francesca Fagnani

Durante la serata dedicata ai duetti e alle cover di venerdì 27 febbraio, Fulminacci ha portato sul palco del Teatro Ariston una reinterpretazione originale di “Parole parole”, il celebre brano interpretato da Mina e Alberto Lupo nel 1972. Ha condiviso l’esibizione con Francesca Fagnani, nota giornalista e conduttrice televisiva, che ha interpretato il ruolo recitato originariamente da Lupo.

La scelta di coinvolgere Fagnani ha creato un’atmosfera ironica e teatrale, giocando con l’alternanza tra canto e parlato e con il contrasto di stili tra i due interpreti. Questa esibizione, pur diversa dal sound originale, ha messo in evidenza la versatilità artistica di Fulminacci e la sua capacità di reinterpretare un classico della canzone italiana con un tocco personale. 

La finale di stasera

Per la finale di Sanremo 2026, Fulminacci torna dunque con “Stupida sfortuna”, un brano che mette al centro emozioni sincere e riflessioni personali, confermando il suo stile tra cantautorato e pop contemporaneo. In una competizione che vede una grande varietà di stili musicali, la sua proposta porta una voce poetica e introspettiva, capace di trovare risonanza sia nei testi sia nelle sonorità. 

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