Alla serata cover del Festival di Sanremo 2026, Raf porta sul palco dell’Ariston un tuffo negli anni Ottanta insieme ai The Kolors: “The Riddle”, celebre brano di Nik Kershaw.
Un incontro tra generazioni diverse ma unite dall’energia pop e dalla voglia di trasformare il teatro in una discoteca vintage.
La storia del brano
“The Riddle” esce nel 1984 ed è inclusa nell’omonimo album di Nik Kershaw. Il pezzo diventa rapidamente uno dei simboli del pop britannico anni ’80, grazie al suo ritmo incalzante e al ritornello ipnotico.
Curiosamente, il testo nasce quasi per caso: Kershaw raccontò di aver scritto parole provvisorie in fretta, con l’idea di cambiarle in seguito. Ma quelle frasi enigmatiche rimasero, trasformando la canzone in un vero “enigma” pop.
Testo e traduzione
“Near a tree by a river…”: l’inizio sembra evocare una fiaba surreale, fatta di immagini misteriose e apparentemente scollegate.
In realtà, “The Riddle” non ha un significato nascosto preciso. È un gioco linguistico, un flusso di immagini che suona evocativo ma non lineare. Proprio questa ambiguità è diventata la sua forza: ognuno può trovarvi un senso personale.
Il brano incarna perfettamente lo spirito degli anni ’80: sintetizzatori, energia, leggerezza e un pizzico di mistero.
Ho due forti braccia
benedizione di Babilonia
con il tempo per andare avanti
e provare
per i peccati e i falsi allarmi
così la coraggiosa America
salva gli umoni saggi
vicino ad un albero accanto ad un fiume
c’è un buco nel terrwno
dove un vecchio uomo di Aran
gira intorno ed intorno
e la sua mente è un faro
nel velo della notte
per qualche strana ragione
c’è uno sbagliato ed un giusto
ma lui non combatterà mai, mai contro di te
ho dei piani per noi
notti nelle cucine
e giorni dentro di me
so solo di cosa discutere
per tutto ma per la luce
gli uomini saggi combattono contro di te
non sono io quwllo che vedi
ma pezzi di un biglietto di San Valentino
con solo una mia canzone
da proteggere dalla storia che brucia
stagioni di benzina e oro
gli uomini saggi si piegano
vicino ad un albero accanto ad un fiume
c’è un buco nel terrwno
dove un vecchio uomo di Aran
gira intorno ed intorno
e la sua mente è un faro
nel velo della notte
per qualche strana ragione
c’è uno sbagliato ed un giusto
ma lui non combatterà mai, mai contro di te
ho del tempo da ammazzare
sguardi scaltri nei corridoi
senza uno dei tuoi piani
un merlo canta sulla collina Bluebird
grazie alla chiamata del vento
sono i figli degli uomini saggi
vicino ad un albero accanto ad un fiume
c’è un buco nel terrwno
dove un vecchio uomo di Aran
gira intorno ed intorno
e la sua mente è un faro
nel velo della notte
per qualche strana ragione
c’è uno sbagliato ed un giusto
ma lui non combatterà mai, mai contro di te
Il duetto all’Ariston
Per Raf – che proprio gli anni ’80 li ha segnati con hit come “Self Control” – è un ritorno alle atmosfere che lo hanno consacrato.
Accanto a lui, The Kolors portano groove, freschezza e una dimensione live esplosiva. La loro cifra funky-pop può rendere “The Riddle” ancora più ballabile, trasformando l’Ariston in una pista da ballo.
Nella notte delle cover, tra nostalgia e contemporaneità, la scelta di Raf e The Kolors punta tutto sull’energia: un viaggio sonoro che attraversa quarant’anni di pop senza perdere ritmo.