Levante calca per la terza volta il palco dell’Ariston con Sei tu: dopo le partecipazioni del 2020 con Tikibombom e del 2023 con Vivo, la cantautrice siciliana cerca la consacrazione definitiva, forte di un percorso artistico ormai maturo e riconoscibile.
Gli esordi: da Caltagirone a Torino
Nata a Caltagirone il 23 maggio 1987 con il nome di Claudia Lagona, si trasferisce a Torino con la madre e i fratelli dopo la morte del padre. Il nome d’arte “Levante” nasce quasi per gioco, ispirato al film Il ciclone di Leonardo Pieraccioni.
Dopo un periodo a Leeds, il primo vero successo arriva nel 2013 con il singolo Alfonso, seguito dall’album d’esordio Manuale distruzione (2014). Da lì una carriera in costante ascesa tra pop, rock ed elettronica.
La carriera: musica, libri e televisione
Nel corso degli anni Levante pubblica album di successo come Abbi cura di te e Nel caos di stanze stupefacenti, affermandosi come una delle voci più originali del nuovo cantautorato italiano. Brani come Pezzo di me, Vertigine e Canzone d’estate collezionano milioni di stream.
Nel 2017 diventa giudice di X Factor Italia, ampliando la sua popolarità televisiva. Parallelamente si dedica alla scrittura, pubblicando romanzi di successo, e al cinema, prendendo parte anche al film Romantiche.
Con oltre 350.000 dischi venduti e importanti riconoscimenti come il Premio Tenco e il Medimex, Levante è oggi una figura centrale del panorama musicale italiano contemporaneo.
La vita privata: amore e maternità
Nel 2015 sposa Simone Cogo, in arte The Bloody Beetroots, ma il matrimonio dura poco. In seguito è legata al cantautore Diodato.
Dal 2021 è sentimentalmente unita all’avvocato Pietro Palumbo, con cui nel febbraio 2022 ha avuto la figlia Alma Futura. L’esperienza del post partum ha segnato profondamente l’artista, tanto da ispirare il brano Vivo presentato a Sanremo 2023.
Proprio riguardo a quell’edizione, Levante ha raccontato di voler “modificare l’ultimo ricordo” di quell’esperienza, vissuta in un momento emotivamente complesso, guardando oggi a quel periodo “con più tenerezza”.
Il significato di “Sei tu”: l’amore che non si spiega
Sei tu è un brano intimo che racconta l’impossibilità di spiegare l’amore a parole. Non per mancanza di sentimento, ma perché troppo intenso per essere definito.
Nel ritornello, Levante canta:
“Se potessi vestire la mia pelle
Vibrare del mio suono
Sapresti perché non ho mai trovato il modo
Per spiegare che cos’è l’amore
Per me
Se l’amore sei tu”
L’amore, dunque, non si racconta: si vive. La cantante ha definito il brano “un Allegro Chirurgo delle emozioni”, capace di analizzare con delicatezza ogni sintomo dell’innamoramento.
Una nuova consapevolezza
Rispetto ai manifesti generazionali del passato, Levante oggi sceglie la sottrazione. Sei tu è un sussurro più che un grido: una fotografia sensoriale dell’innamoramento, fatta di vulnerabilità e riscoperta delle proprie emozioni.
Per molti critici potrebbe essere proprio lei la sorpresa di questa edizione 2026. La terza volta all’Ariston, si sa, può essere quella giusta.
