Leo Gassmann torna sul palco dell’Ariston con Naturale, una canzone intensa e intima che segna la sua terza partecipazione al Festival. Dopo la vittoria tra le Nuove Proposte nel 2020 e la presenza tra i Big nel 2023, il cantautore romano sceglie una canzone che parla di amore, rottura e riconciliazione, ma soprattutto di autenticità.
Il testo di Naturale
Stella che non piange mai
Nemmeno quando è sola
Mi scivolava tra le mani
Come dalla bocca una parola
Non so fare le valigie
E lei vuole partire
Io che sognavo strade aperte tra le gallerie
Volevo una casa francese sulle Tuileries
Ma lei odiava i quadri e le piramidi
E noi
Ci siamo trovati, lasciati poi ritrovati con altri
Riempiti di baci che mi sembravano schiaffi
E non ne vale la pena, ma non vale, ma non vale…
Ma non vale se ora mi guardi
Con quegli occhi lucidi e mi macchi
La felpa con il nero dell’eyeliner
Tu che sei più bella al naturale
Se ci rivedremo tra vent’anni
Avremo ancora voglia di spaccarci il cuore a metà
Ma la verità è che fare la pace alla fine è più naturale
Stella che non piange mai
O almeno non con me
Ma abbiam passato cinque estati
In motorino tra i semafori e i tram
Che Roma ad agosto sembra l’Antartide
Una cartolina senza immagine
E quanto amavo le sue guance pallide
Non arrossivano mai
E noi
Ci siamo trovati, lasciati, poi ritrovati con altri
Riempiti di baci che mi sembravano schiaffi
E non…
Ma non vale se ora mi guardi
Con quegli occhi lucidi e mi macchi
La felpa con il nero dell’eyeliner
Tu che sei più bella al naturale
Se ci rivedremo tra vent’anni
Avremo ancora voglia di spaccarci il cuore a metà
Ma la verità è che fare la pace alla fine è più naturale
Stella adesso piange con le amiche e con sua madre
Con gli sconosciuti per strada e con il suo cane
Che ci siamo fatti così male, così male, così male
Così, senza volerlo
Ma non vale se ora mi guardi
Con quegli occhi lucidi e mi macchi
La felpa con il nero dell’eyeliner
Tu che sei più bella
Ma non vale se ora mi manchi, ma non vale se
Se ci ritroveremo tra vent’anni a fare l’amore che in fondo è più naturale
Il significato: riconciliarsi anche tra le differenze
Naturale è un tentativo di riconciliazione. Non solo con l’altra persona, ma anche con sé stessi.
Gassmann racconta una coppia diversa in tutto: sogni, gusti, prospettive. Eppure, nonostante le incompatibilità, resta un legame profondo che il tempo non riesce a spezzare del tutto.
Il verso:
“Se ci rivedremo tra vent’anni
Avremo ancora voglia di spaccarci il cuore a metà
Ma la verità è che fare la pace alla fine è più naturale”
apre alla speranza. Anche dopo anni, anche dopo la distanza, la riconciliazione appare come l’esito più spontaneo, quasi inevitabile. Come se amarsi fosse più semplice che restare divisi.
Nel brano c’è anche Roma, descritta con un’immagine sorprendente:
“Che Roma ad agosto sembra l’Antartide”
La città svuotata diventa metafora della solitudine dopo la fine di una storia. Le cinque estati passate “in motorino tra i semafori e i tram” sono ricordi concreti, quotidiani, che danno alla canzone una dimensione autentica e personale.
Un grido d’amore universale
Intervistato prima dell’esibizione, Leo Gassmann ha definito Naturale un “grido d’amore”, una canzone che invita a volersi più bene e a voler bene alle persone che abbiamo accanto.
Il brano non parla solo di una coppia, ma di tutte le relazioni in cui le differenze sembrano dividerci, salvo poi rivelarsi parte stessa dell’equilibrio.
Sul palco dell’Ariston, Leo Gassmann porta una canzone delicata ma potente, che ricorda come, tra tutte le complicazioni dell’amore, la cosa più difficile — e più vera — sia restare naturali.