Il 2026 di Alex Marquez è iniziato in salita, ma il pilota catalano invita alla calma. Alla vigilia del Gran Premio di Spagna, ha analizzato senza filtri il momento complicato che sta vivendo con Ducati, sottolineando come la stagione sia ancora lunga e tutt’altro che compromessa.
Un avvio difficile ma non definitivo
Dopo aver chiuso il 2025 da vicecampione del mondo, Marquez affronta una stagione molto diversa. Nonostante il passaggio a una moto con materiale ufficiale all’interno del team Gresini, i primi risultati non sono stati all’altezza delle aspettative.
Dopo tre gare, il distacco dalla vetta è già importante e il miglior piazzamento è un settimo posto, lontano dai risultati dello scorso anno quando, nello stesso periodo, guidava la classifica. Tuttavia, il pilota spagnolo non vuole trarre conclusioni affrettate: il campionato è ancora all’inizio e ogni valutazione definitiva sarebbe prematura.
Ducati cresce, ma Aprilia sorprende
Nel suo bilancio tecnico, Maquez ha evidenziato come la moto non sia cambiata radicalmente rispetto al passato, pur presentando caratteristiche diverse. La nuova versione offre più potenziale, ma richiede anche un adattamento maggiore nello stile di guida, soprattutto in ingresso curva.
A colpire maggiormente è però il salto in avanti della concorrenza. Secondo il pilota, Aprilia Racing ha fatto un progresso significativo, già evidente nella scorsa stagione e ulteriormente consolidato nel 2026. Non si tratta di un singolo pilota, ma di una crescita complessiva del team, capace di imporsi con continuità.
Jerez non è un punto di non ritorno
Il Gran Premio di Spagna rappresenta una tappa speciale per Marquez, che proprio lì aveva conquistato la sua prima vittoria in MotoGP. Un ricordo ancora vivido, legato anche al calore del pubblico.
Nonostante ciò, il pilota rifiuta l’idea che Jerez possa essere decisivo per l’intera stagione. Anche in caso di un risultato negativo, non cambierebbe il quadro generale: il campionato è lungo e composto da molte gare, e un singolo weekend non può determinare il destino di un’annata.
Adattamento e autocritica
Uno degli aspetti chiave sottolineati dal pilota è la necessità di adattarsi a una moto diversa da quella che in passato si adattava perfettamente al suo stile. Il processo richiede tempo, pazienza e lavoro costante insieme al team.
Marquez ha ammesso di aver fatto un’importante autocritica, analizzando i propri punti di forza e le difficoltà incontrate in pista. L’obiettivo è trovare il giusto equilibrio tra pilota e mezzo, evitando errori dettati dalla frustrazione che potrebbero pesare a fine stagione.
La fiducia nel progetto Ducati
Nonostante le difficoltà iniziali, la fiducia nel progetto resta alta. Marquez è convinto che Ducati non abbia ancora espresso tutto il suo potenziale e che il lavoro in corso porterà miglioramenti.
La filosofia della casa italiana, basata su uno sviluppo graduale e costante, è vista come una garanzia per tornare competitivi. L’obiettivo è ridurre il gap con Aprilia e tornare a lottare stabilmente per le posizioni di vertice.
Uno sguardo al lungo periodo
Il messaggio finale è chiaro: niente panico. La stagione è ancora lunga e ogni punto può fare la differenza. Per Marquez, la chiave sarà mantenere la calma, continuare a lavorare e sfruttare ogni gara per crescere.
Il 2026 è appena iniziato e, nonostante le difficoltà, resta tutto aperto.