Magazine Spettacolo

Stranger Things 5 – Volume 2: il piano di Vecna e l’ombra del sacrificio finale

Il Volume 2 di Stranger Things 5 porta Vecna a un passo dalla fusione dei mondi, mentre Will torna centrale e Eleven affronta l’ipotesi di un sacrificio estremo per salvare Hawkins.

La corsa di Stranger Things verso il suo epilogo entra nella fase più cupa e decisiva. Il Volumen 2 della quinta stagione, disponibile su Netflix, spinge la storia verso una resa dei conti che mette in gioco non solo il destino di Hawkins, ma anche quello dei suoi protagonisti, chiamati a scegliere tra salvezza e sacrificio.

Il ritorno del Mind Flayer

Il nuovo capitolo riporta Will Byers al centro della vicenda. Il ragazzo dimostra di poter tornare a collegarsi al mind flayer di Vecna, una connessione che il gruppo decide di sfruttare come possibile arma. Dall’altra parte, il villain prosegue il suo progetto più ambizioso: fondere Hawkins con una dimensione chiamata Abisso, collegata alla Terra attraverso il Sottosopra.

Per riuscirci, Vecna utilizza dodici bambini come “contenitori”, manipolandoli e trasformandoli in strumenti del suo disegno. Tra loro ci sono Holly e Derek, due figure chiave che diventano pedine inconsapevoli di un piano che rischia di cancellare la città dalla mappa.

Le origini di Henry Creel

Mentre Eleven, Hopper e Kali sfuggono alla dottoressa Kay, Max e Holly restano intrappolate nella mente di Vecna. È lì che la serie apre una finestra sul passato di Henry Creel, mostrando episodi traumatici e violenti che aiutano a comprendere la genesi della sua crudeltà.

Will riesce a prendere temporaneamente il controllo di Vecna, permettendo la fuga delle ragazze. Ma il successo è solo parziale: il villain trasforma Will in un involontario “segnalatore”, sfruttandolo per individuare Max e avvicinarsi al completamento del suo piano.

La sfera che tiene in piedi il Sottosopra

Nel frattempo, Dustin scopre nei diari del dottor Brenner l’esistenza di una sfera di materia esotica che mantiene stabile il varco dimensionale del Sottosopra. Distruggerla significherebbe cancellare quella dimensione – e tutto ciò che vi si trova.

Ignara della portata delle conseguenze, Nancy spara contro la sfera, provocando una reazione che mette in pericolo l’intero gruppo. Eleven riesce ad aprire una frattura per riportare tutti nel mondo reale, ma il prezzo è alto: Vecna ottiene la posizione di Max e scatena le sue creature.

Verso lo scontro decisivo

Il Volumen 2 si chiude con un conto alla rovescia già avviato. La data del 6 novembre diventa il momento cruciale in cui Vecna tenterà la fusione dei mondi. Il gruppo decide di colpire proprio allora, sfruttando la torre radio di Squawk per permettere a Eleven di entrare nel Sottosopra, salvare i bambini e far detonare una bomba capace di distruggere definitivamente quella dimensione.

Parallelamente, Will affronta Vecna senza più paura, trovando forza anche nel percorso personale che lo porta a dichiarare la propria omosessualità e a sentirsi finalmente sostenuto. Kali, invece, lancia l’allarme: la dottoressa Kay avrebbe tentato di riavviare gli esperimenti di Brenner usando il suo sangue. Per lei, la vera minaccia continuerà a esistere finché lei ed Eleven resteranno in vita. Da qui la proposta estrema: sacrificarsi per impedire che il ciclo ricominci.

Un finale che promette di essere senza ritorno

Il secondo volume lascia la scacchiera pronta per la battaglia conclusiva: Vecna determinato a completare la fusione, Eleven di fronte alla prospettiva del sacrificio, Hopper pronto a proteggerla a ogni costo. L’ultimo atto di Stranger Things dovrà decidere non solo la sopravvivenza di Hawkins, ma anche quale prezzo i suoi eroi saranno disposti a pagare per salvare il loro mondo.

magazine Attualità