Nuovo appuntamento con “Vita da Boomer”, la rubrica di Good Morning Kiss Kiss su Radio Kiss Kiss dedicata alle parole e alle espressioni utilizzate dalle generazioni più giovani. Nella puntata di oggi con Max Giannini non c’era Max Vitale: al suo posto è intervenuto l’ascoltatore Andrea, subito messo alla prova con uno dei termini ormai più diffusi nel linguaggio dei social.
Alla domanda su quanto si sentisse boomer, da uno a dieci, Andrea ha risposto senza esitazioni: “Da 1 a 10, 8 e mezzo, dai.”
Subito dopo ha spiegato anche il motivo: “8 e mezzo perché purtroppo sono un boomer nella situazione peggiore: vivo con una moglie che invece lei è proprio tutto l’opposto di me, quindi sono obbligato.”
Max Giannini introduce il significato di DM
Il gioco della rubrica consiste nel mettere alla prova la conoscenza delle parole utilizzate da Gen Z, Generazione Alpha e, più in generale, dagli utenti dei social network.
Questa volta Max Giannini ha scelto “DM”, abbreviazione di “Direct Message”, cioè messaggio diretto. Si tratta di una forma di comunicazione privata: il contenuto del messaggio è leggibile soltanto da chi lo invia e dal destinatario.
L’occasione per parlarne è nata da un episodio raccontato in diretta: “E lei stamattina, appena arrivata, mi ha detto: Guarda, certe cose proprio devi me le scrivere in DM. Te devi scrivere in DM, capito?”
Andrea, però, non aveva immediatamente collegato il termine ai messaggi privati.
“Pensavo fosse un’applicazione”
La spiegazione è arrivata in modo molto semplice: “Il DM è il messaggio diretto.”
Andrea ha quindi ammesso di aver pensato inizialmente a qualcosa di completamente diverso: “Guarda, guarda, quando mi hai detto scrivimelo in DM io già stavo pensando a qualche sorta di applicazione.”
I messaggi diretti sono ormai presenti sulle principali piattaforme social e vengono utilizzati per comunicare senza rendere pubblica la conversazione. Oltre agli scambi personali, vengono usati anche nei rapporti tra utenti, aziende, clienti, creator e influencer, proprio perché permettono una comunicazione riservata e più diretta.
Il commento a Lucilla e la richiesta di scrivere in privato
A dare origine al siparietto era stato un commento lasciato sotto un post di Lucilla.
“Allora io le avevo scritto, sì, avevo indossato un nuovo push-up, perché nelle foto che ha postato era veramente bella, ma bella, bella, bella. Ho detto: Ma c’hai il nuovo push-up? E lei mi ha detto: Scrivimele in DM queste cose, non si dicono, capito?”
Da qui la precisazione sul funzionamento dei messaggi diretti: “Quando tua moglie, quando un cliente o qualcuno ti scrive: Scrivimelo in DM, è messaggio diretto, che non lo deve leggere nessuno, soltanto due, capito?”
Proprio la possibilità di spostare una conversazione dallo spazio pubblico a quello privato rappresenta uno degli utilizzi principali dei DM.
Andrea: “Non basterebbe dire mandami un messaggio?”
Una volta capito il significato, Andrea ha provato a semplificare il linguaggio social con una domanda: “E però non basterebbe dire scusa, mandami un messaggio?”
Tra equivoci e ironia, Andrea ha così scoperto il significato di una delle sigle più comuni nel linguaggio social. Un altro piccolo passo nel mondo delle nuove generazioni, naturalmente in perfetto stile “Vita da Boomer”.