Vasco Live 2026, prima notte da urlo: Olbia si prepara al bis

Vasco Rossi conquista Olbia con un concerto da oltre 35 mila spettatori tra rarità, grandi classici ed emozioni. La città si prepara ora ad accogliere altre 36 mila persone per la seconda e attesissima notte del Vasco Live 2026.

Olbia ha vissuto una serata destinata a entrare nella storia della musica dal vivo sull’isola. A distanza di 43 anni dall’ultima esibizione in Gallura, Vasco Rossi è tornato davanti al pubblico sardo inaugurando il doppio appuntamento dell’Olbia Arena con uno spettacolo che ha richiamato oltre 35 mila persone. Un evento capace di trasformare la città nel centro della musica italiana per un intero weekend, con strutture ricettive al completo, migliaia di fan arrivati da tutta la Sardegna e da diverse regioni della penisola e un’importante macchina organizzativa impegnata nella gestione dell’afflusso.

Una partenza esplosiva con “Vado al massimo”

Alle 20.45, puntuale come previsto, il rocker emiliano ha aperto il concerto con “Vado al massimo”, riproposta in una versione punk caratterizzata da ritmi serrati e chitarre potenti. Il brano, assente dalle scalette da circa quarant’anni, ha immediatamente acceso l’entusiasmo dell’arena.

Dopo l’apertura, Vasco ha salutato il pubblico con una delle sue tipiche battute, dando ufficialmente il via a una serata all’insegna della condivisione e dell’energia collettiva.

Una scaletta tra rarità e grandi classici

Lo spettacolo è stato costruito attorno a una selezione di brani capace di unire passato e presente. Accanto alle canzoni più amate, il cantante ha riportato sul palco pezzi che mancavano da decenni, offrendo ai fan una scaletta ricca di sorprese.

Nella prima parte del concerto hanno trovato spazio brani come “Ormai è tardi”, “Fegato, fegato spappolato”, “Una nuova canzone per lei”, “Bolle di sapone”, “Alibi”, “Sono ancora in coma” e “Ciao”. Il primo segmento dello show si è poi concluso con “Domani sì adesso no”, “Tango… (della gelosia)” e “Lunedì”, accompagnate dal coro di migliaia di spettatori.

I messaggi sociali e il momento più intenso

Dopo una breve pausa, Vasco è tornato sul palco con una seconda parte dai toni più riflessivi e intensi. “Marea”, “Siamo soli” e “Se ti potessi dire” hanno introdotto una fase più introspettiva dello spettacolo.

Particolarmente significativo il ritorno di “(Per quello che ho da fare) Faccio il militare”, storico brano antimilitarista del 1979. Il cantante ha collegato il pezzo all’attualità internazionale, prima di proseguire con “Gli spari sopra”, dedicata ai potenti che governano il mondo, e con l’iconica “C’è chi dice no”, uno dei manifesti più rappresentativi della sua carriera.

Un finale da brividi

L’ultima parte del concerto ha raccolto tutta l’emozione della serata. “Rewind” ha scatenato il pubblico in uno dei momenti più partecipati dello show, mentre Vasco ha celebrato la libertà e l’energia dei suoi fan.

A seguire sono arrivati alcuni dei brani più amati del repertorio: “Un mondo migliore”, “La noia”, “Sally”, “Siamo solo noi”, “Vita spericolata” e “Canzone”. La chiusura è stata affidata ad “Albachiara”, accompagnata da effetti pirotecnici e da un lungo applauso che ha salutato la conclusione di oltre due ore di musica.

Tre generazioni unite dalla stessa passione

Fin dall’apertura dei cancelli, avvenuta alle 15, le strade attorno all’arena si sono riempite di fan di ogni età. Tra magliette, bandiere dei Quattro Mori e cori improvvisati, il pubblico ha dato vita a una grande festa collettiva.

Tra le tante storie della giornata c’è stata quella di Francesco, che durante il concerto ha chiesto alla compagna Jessica di sposarlo sulle note di “Stupendo”. Emozionante anche la presenza del piccolo Deniel, quattro anni, già al suo quinto concerto di Vasco, così come quella di tanti fan che da anni seguono il cantante in ogni tappa del tour.

L’attesa per il secondo concerto

L’entusiasmo della prima serata prepara ora il terreno al secondo appuntamento in programma all’Olbia Arena. Per la notte del 13 giugno sono attese altre 36 mila persone. L’organizzazione invita il pubblico ad arrivare con largo anticipo a causa delle modifiche alla viabilità, delle limitazioni al traffico e dell’elevata affluenza prevista.

È consigliato avere con sé il biglietto, in formato digitale o cartaceo, e un documento d’identità valido. Chi utilizzerà i parcheggi dedicati è invitato a raggiungere l’area nel pomeriggio per agevolare le operazioni di accesso.

Le prossime tappe del tour

Dopo il doppio appuntamento sardo, il Vasco Live 2026 proseguirà il suo percorso negli stadi italiani. Il tour farà tappa il 18 e 19 giugno a Bari, allo Stadio San Nicola, il 23 e 24 giugno ad Ancona, allo Stadio del Conero, e infine il 28 e 29 giugno a Udine, al Bluenergy Stadium.

Le due serate di Olbia restano comunque tra gli eventi simbolo dell’intero tour: un ritorno atteso per oltre quattro decenni e una partecipazione di pubblico che conferma ancora una volta il legame speciale tra Vasco Rossi e diverse generazioni di fan.

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