US Open, Alcaraz ritrova ritmo e fiducia: “Sto meglio di quanto pensassi”

Carlos Alcaraz supera Yibing Wu in tre set agli US Open 2026 e vola agli ottavi, dove lo attende Tommy Paul. Il rientro dello spagnolo convince sempre di più.

Carlos Alcaraz continua a crescere partita dopo partita agli US Open 2026 e manda un segnale sempre più chiaro agli avversari. Lo spagnolo, rientrato a New York dopo quattro mesi e mezzo senza competizioni, ha superato il cinese Yibing Wu in tre set e si è qualificato per gli ottavi di finale, dove domenica affronterà Tommy Paul.

Alcaraz supera Wu in tre set

Il numero 3 del mondo ha battuto Wu con il punteggio di 6-3, 6-4, 6-1 in 2 ore e 20 minuti. Una vittoria netta, costruita con continuità e senza mai perdere il controllo dell’incontro.

Alcaraz, 23 anni e campione in carica a New York, sta ritrovando progressivamente ritmo e fiducia dopo il lungo stop. Nelle prime tre partite del torneo ha mostrato qualche passaggio a vuoto, inevitabile dopo mesi lontano dalla competizione, ma è sempre riuscito a reagire senza compromettere il risultato.

Era già successo contro Jaime Faria, quando aveva dovuto gestire un momento complicato al servizio. Contro Wu, invece, qualche difficoltà è arrivata soprattutto con il diritto, il colpo che normalmente rappresenta una delle sue armi principali.

Gli errori con il diritto e la reazione

Nel secondo set Alcaraz ha mostrato qualche segnale di nervosismo per alcuni errori insoliti. Sul 4-4 si è rivolto al proprio angolo dicendo: “È una follia”, riferendosi proprio alla quantità di sbagli arrivati con il diritto.

Nei momenti decisivi, però, lo spagnolo ha ritrovato precisione e lucidità. Wu, numero 113 del mondo ed ex campione junior degli US Open, ha provato a imporre il proprio tennis da fondo campo ma ha sofferto la capacità difensiva di Alcaraz e la velocità con cui il murciano riusciva a trasformare gli scambi.

Il tecnico Samuel López aveva definito il cinese “un giocatore da PlayStation”, mentre lo stesso Alcaraz ne aveva sottolineato il talento prima della partita.

Ora il vero esame contro Tommy Paul

Agli ottavi di finale arriverà un test decisamente più impegnativo. Alcaraz affronterà Tommy Paul, numero 21 del ranking mondiale, che al terzo turno ha rimontato Alexander Bublik vincendo 6-4, 3-6, 6-7 (4), 6-1, 6-3 dopo 3 ore e 13 minuti.

Tra Alcaraz e Paul sarà il nono confronto diretto. Lo spagnolo conduce 6-2 e ha vinto gli ultimi cinque precedenti. L’ultimo incontro tra i due risale agli ottavi dell’Australian Open, quando Alcaraz si impose 7-6 (6), 6-4, 7-5.

“Sto meglio di quanto pensassi”

Il percorso dello spagnolo assume ancora più valore considerando che poche settimane fa non era nemmeno sicuro di partecipare agli US Open, dopo aver saltato Roland Garros e Wimbledon.

Le sensazioni dopo la prima settimana sono però decisamente positive. “Sto meglio di quanto pensassi. Il livello è davvero alto. Sto migliorando in ogni partita e spero di farlo contro Paul. Non commettere alcuni errori che ho fatto con il diritto”, ha spiegato Alcaraz.

Dopo tre turni, dunque, i dubbi iniziali sembrano lasciare spazio alla fiducia. Il campione in carica è ancora lontano dal massimo della condizione, ma la crescita mostrata a New York lo riporta pienamente tra i principali candidati alla vittoria finale.

magazine Attualità