Unione Europea, nuove regole per cani e gatti: quando sarà obbligatorio sostituire il microchip

Nuove regole UE per cani e gatti: microchip obbligatorio, sostituzione se diventa illeggibile e scadenze diverse per proprietari e operatori.

Cambiano le regole europee sull’identificazione di cani e gatti. Il nuovo Regolamento (UE) 2026/1818 del Parlamento Europeo e del Consiglio introduce un sistema più rigoroso per garantire la tracciabilità degli animali da compagnia e stabilisce anche cosa dovrà accadere quando il microchip diventa illeggibile.

Microchip obbligatorio e leggibile

La normativa prevede che cani e gatti detenuti negli allevamenti, commercializzati o posseduti da privati o altri soggetti siano identificati individualmente attraverso un transponder unico iniettabile dotato di microchip leggibile e conforme ai requisiti previsti.

L’obiettivo è rafforzare l’identificazione degli animali e rendere più efficace il collegamento con le banche dati dedicate.

Cosa succede se il microchip non si legge più

Uno dei punti più importanti riguarda proprio i dispositivi che nel tempo diventano illeggibili.

Quando un transponder non può più essere letto, il proprietario o il soggetto responsabile del cane o del gatto dovrà provvedere all’impianto di un nuovo microchip.

Contestualmente sarà necessario aggiornare anche la registrazione nella banca dati, inserendo il nuovo numero identificativo associato all’animale.

Nessun obbligo di sostituzione se il vecchio microchip funziona

Chi possiede già un cane o un gatto identificato secondo la normativa europea o nazionale prima del 31 agosto 2028 non sarà obbligato automaticamente a sostituire il dispositivo.

Il microchip già presente potrà continuare a essere utilizzato a condizione che resti funzionante e leggibile.

La sostituzione scatterà quindi soltanto nel momento in cui il transponder non potrà più svolgere correttamente la propria funzione.

Le prime scadenze dal 2030

Il nuovo regolamento introduce un calendario progressivo per l’identificazione e la registrazione di cani e gatti.

I primi soggetti chiamati ad adeguarsi saranno allevatori, negozi e chiunque commercializzi questi animali.

Per loro l’obbligo entrerà in vigore a partire dal 31 agosto 2030.

Per i proprietari di cani la data è il 31 agosto 2036

I proprietari privati avranno più tempo per adeguarsi.

Per chi possiede un cane senza finalità di commercializzazione, l’obbligo scatterà dal 31 agosto 2036.

Da quella data dovranno essere rispettate le nuove disposizioni europee relative all’identificazione e alla registrazione dell’animale.

Per i gatti ci sarà tempo fino al 2041

Il calendario è ancora più lungo per i proprietari di gatti.

In questo caso il termine previsto dal regolamento è fissato al 31 agosto 2041.

Anche per i felini resterà valida la stessa regola: se il microchip già impiantato continua a essere leggibile e conforme, non sarà necessario sostituirlo soltanto per l’entrata in vigore della nuova normativa.

Perché l’Unione Europea cambia le regole

Il provvedimento nasce anche dall’aumento del numero di cani e gatti detenuti come animali da compagnia nei Paesi dell’Unione Europea.

Le nuove disposizioni puntano a migliorare la tracciabilità e a rendere più sicuro il sistema di identificazione degli animali.

Il principio centrale resta quindi semplice: il microchip deve essere unico, registrato e soprattutto leggibile. Se il dispositivo smette di funzionare, dovrà essere sostituito e il nuovo numero dovrà essere aggiornato nella banca dati.

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