Lutto nel mondo del trail running internazionale. Ida Amelie Robsahm, atleta norvegese di 30 anni, è morta dopo una grave caduta avvenuta sabato 19 settembre 2026 durante un’escursione sulle montagne della Norvegia.
La runner era considerata uno dei profili emergenti più interessanti del panorama internazionale del trail e dello skyrunning.
L’incidente vicino alla vetta di Romsdalseggen
Robsahm si trovava insieme a un gruppo di escursionisti nei pressi della cima di Romsdalseggen, lungo la cresta di Åndalsnes, nella regione di Rauma, nella parte occidentale della Norvegia.
Il percorso è tra i più conosciuti del Paese e si sviluppa per circa 10 chilometri, con un dislivello positivo di 970 metri.
Secondo le ricostruzioni della polizia e dei servizi di emergenza, l’atleta si trovava con un’altra persona quando è precipitata lungo un pendio particolarmente ripido, compiendo una caduta di diverse decine di metri.
I soccorsi e il trasferimento in ospedale
I soccorritori sono intervenuti rapidamente e sul luogo dell’incidente è arrivato anche un elicottero medicalizzato.
Robsahm è stata trasportata in ospedale, ma le ferite riportate nella caduta si sono rivelate troppo gravi. I medici non sono riusciti a salvarla e ne hanno successivamente constatato il decesso.
L’identità della vittima è stata resa nota due giorni dopo l’incidente.
Il messaggio della famiglia
La famiglia dell’atleta ha affidato a un breve comunicato il proprio dolore, ringraziando anche la comunità dei runner per la vicinanza dimostrata dopo la tragedia.
I familiari hanno ricordato quanto Ida fosse legata al mondo della corsa e quanto l’affetto ricevuto in questi giorni rappresenti un sostegno importante in un momento così difficile.
Il ricordo del team
Anche l’ASICS Trail Team, squadra della quale Robsahm faceva parte, ha pubblicato un messaggio dedicato all’atleta.
Il team l’ha ricordata come una compagna straordinaria, sottolineandone il carattere, la disponibilità e il legame costruito con molte persone all’interno della comunità internazionale del running.
Il saluto di Miguel Benitez
Tra i messaggi più intensi è arrivato anche quello di Miguel Benitez, compagno di squadra e amico della runner.
Benitez ha pubblicato sui social alcune immagini dell’atleta, ricordando gli ultimi momenti trascorsi insieme e descrivendo quanto rapidamente sia cambiato tutto durante quella giornata in montagna.
Nel suo messaggio ha anche sottolineato il rapporto personale che lo legava a Robsahm e il dolore per la sua scomparsa.
Una carriera in forte crescita
La morte di Ida Amelie Robsahm arriva in uno dei momenti più importanti della sua carriera sportiva.
Pur avendo scoperto relativamente tardi le proprie qualità nelle corse in montagna, la norvegese era riuscita a raggiungere risultati di alto livello.
Tra i piazzamenti più recenti figura il quinto posto nella OCC delle Finali UTMB, ottenuto alla fine di agosto 2026.
I risultati tra trail e maratona
Nel 2025 Robsahm aveva conquistato il secondo posto al Marathon du Mont-Blanc, risultato che aveva indicato come una delle migliori prestazioni della propria carriera.
Nello stesso anno aveva inoltre chiuso al quarto posto una gara di 45 chilometri ai Campionati Mondiali di corsa in montagna e trail.
Le sue qualità non erano limitate alle competizioni off-road. Nel suo debutto alla Maratona di Valencia, aveva fermato il cronometro sul tempo di 2 ore, 29 minuti e 57 secondi.
Lo shock dell’allenatore
Il suo allenatore, Sindre Buraas, ha raccontato di aver ricevuto la notizia mentre si trovava a Copenaghen.
Buraas ha descritto la morte dell’atleta come uno shock difficile da assimilare, ricordandone sia il talento sportivo sia le qualità personali.
La scomparsa di Ida Amelie Robsahm interrompe così una carriera in piena crescita, segnata da risultati importanti nel trail running, nello skyrunning e anche nelle gare su strada.