Dopo oltre venticinque anni di amicizia, Tiziano Ferro e Giorgia uniscono per la prima volta le loro voci in un brano inedito. Il risultato è “Superstar”, disponibile dal 3 aprile su tutte le piattaforme digitali e destinato anche alla programmazione radiofonica.
La canzone rappresenta un momento atteso da tempo: i due artisti, pur essendosi già incrociati in passato, non avevano mai dato vita a una collaborazione originale. Ora, quel legame si traduce finalmente in musica.
Un brano nato da conversazioni intime
“Superstar” prende forma in modo spontaneo, attraverso uno scambio di messaggi vocali e testuali tra i due artisti. Le conversazioni, spesso notturne e influenzate anche da fusi orari differenti, ruotavano attorno alla vita quotidiana, alle esperienze personali e al bisogno condiviso di stare bene.
“Parlavano di vita, delle nostre vite ma non solo e della voglia e necessità che tutti hanno di stare bene.Per me, come sempre, scrivere è una necessità e lo è stato anche in questo caso. Dalle nostre conversazioni sono nate una strofa e l’inciso e quando le ho mandate a Giorgia lei ha subito risposto mandandomi la sua parte, parole che mi hanno devastato, sono sincero, perché mi sono reso conto che lei aveva preso la mia provocazione e l’aveva portata 5 livelli oltre, andando a scavare ancora più a fondo.”
Il dialogo tra i due si trasforma così in un processo creativo diretto, senza filtri, capace di dare vita a un testo profondo e condiviso.
Il significato: oltre la fama
Il cuore del brano è il racconto degli alti e bassi del mondo musicale: il successo, i concerti, i dischi, ma anche i momenti difficili e le fragilità che spesso restano nascosti dietro le luci del palco.
La riflessione centrale riguarda però l’identità personale: la necessità di riconoscersi anche lontano dagli applausi e dalla notorietà. Una visione che viene ampliata dalla prospettiva di Giorgia:
“Il concetto è che Superstar può essere chiunque, non serve avere un lavoro particolare, perché l’essere una superstar risiede nelle emozioni e negli affetti. È qualcuno che dà e non sempre riceve in cambio.”
Il brano assume così un significato universale, trasformando il termine “superstar” in qualcosa che riguarda la vita di tutti.
Un’amicizia che diventa musica
Il rapporto tra Ferro e Giorgia affonda le radici in oltre due decenni di conoscenza e stima reciproca. I due avevano già condiviso il palco nel 2018 con una versione di “Il Conforto”, ma senza arrivare a un progetto inedito.
“Abbiamo un dialogo molto sincero e aperto, perché prima di tutto ci vogliamo bene, ormai da circa 25 anni, se abbiamo fatto i calcoli correttamente!”
Con “Superstar”, questo legame si concretizza in una collaborazione che riflette la loro sintonia artistica e personale.
Verso “Sono un grande (Deluxe)”
Il singolo anticipa l’uscita di “Sono un grande (Deluxe)”, prevista per il 22 maggio. La nuova versione dell’album conterrà, oltre ai brani già pubblicati, sette nuove canzoni e cinque collaborazioni inedite.
Dal punto di vista musicale, il brano nasce da primi provini registrati a Los Angeles e prende forma definitiva grazie a una squadra già consolidata, confermando una continuità con il percorso recente dell’artista.
Un progetto condiviso con il pubblico
“Superstar” rappresenta non solo un incontro tra due grandi interpreti della musica italiana, ma anche un racconto autentico che mette al centro emozioni, fragilità e relazioni.
Un brano in cui entrambi dichiarano di sentirsi a proprio agio, nato per essere condiviso con il pubblico con la stessa sincerità che ha caratterizzato il processo creativo.
Il testo di Superstar
Avrei voluto conquistare zero
ma già c’ero eccoti qui
t’avrei voluta comunque
e comunque non c’era
e poi sei morta in cantina
sognando veleno
e non si torna più
che mania, per la gente l’orrore
e non si parla più della grande mania
per te il dolore
Superstar che muore
tre milioni e neanche un gesto d’amore
troppe cose e scuse sempre sbagliate
mi hai protetto
in quelle nottate di vita
vera, vera, vera, vera, vera, vera
vera, vera, vera, vera, vera
non ho mai detto che la nostra vita era
nera, nera, nera, nera, nera, nera, nera
pur sempre vera
Cominciare ogni volta da zero
perché ogni volta finisce così
spegni le luci e i lustrini
e il silenzio è un’offesa
anzi come una lama
trafigge la schiena
usavi il cuore, tu
che follia, per la gente è normale
se ti rialzi su, che volete che sia
per te il dolore
Ama come fosse l’ultima preghiera
paga come fosse l’ultima cena
avrei voluto risparmiarti la scena
e una stella che si spegne in cantina
Superstar che muore
tre milioni e neanche un gesto d’amore
troppe cose e scuse sempre sbagliate
mi hai protetto
in quelle nottate di vita
vera, vera, vera, vera, vera, vera
vera, vera, vera, vera, vera
non ho mai detto che la nostra vita era
nera, nera, nera, nera, nera, nera, nera
pur sempre vera
E non è una condanna da scontare
mi buttai nel vuoto ed imparai a volare
camminai sul filo con sotto il burrone
senza protezione, senza approvazione
ho scelto io di impazzire
amare e dare tutto
morire (o morire)
Superstar che muore
tre milioni e neanche un gesto d’amore
troppe cose e scuse sempre sbagliate
mi hai protetto
in quelle nottate di vita
vera, vera, vera, vera, vera, vera
vera, vera, vera, vera, vera
non ho mai detto che la nostra vita era
nera, nera, nera, nera, nera, nera, nera
pur sempre vera