L’edizione 2026 di Firenze Rocks 2026 si è conclusa con una serata capace di richiamare oltre 40mila persone alla Visarno Arena di Firenze. Protagonisti assoluti dell’ultima giornata sono stati i The Cure, tornati in Italia per un’unica data che ha attirato fan provenienti da numerosi Paesi oltre che da ogni parte della penisola.
L’evento ha confermato ancora una volta il ruolo centrale del festival nel panorama della musica dal vivo europea, trasformando per tre giorni il capoluogo toscano in uno dei punti di riferimento per gli appassionati di rock internazionale.
Due ore di musica tra classici e nuove canzoni
Guidati dall’inconfondibile presenza di Robert Smith, i The Cure hanno regalato uno spettacolo di circa due ore che ha attraversato quasi mezzo secolo di storia musicale.
Sul palco insieme al cantante si sono esibiti Simon Gallup al basso, Roger O’Donnell alle tastiere, Jason Cooper alla batteria e Reeves Gabrels alla chitarra. La band ha costruito una scaletta capace di unire i brani più recenti alle canzoni che hanno contribuito a renderla una delle realtà più influenti della scena post-punk e alternative rock.
Tra i momenti più applauditi della serata figurano interpretazioni di “Pictures of You”, “Lovesong”, “Just Like Heaven”, “Burn”, “A Forest”, “Disintegration” e l’immancabile “Boys Don’t Cry”, accolta da un vero e proprio coro collettivo del pubblico.
Scaletta completa del concerto
Durante l’esibizione dei The Cure alla Visarno Arena, guidati da Robert Smith, la band ha proposto una lunga setlist che ha attraversato diverse fasi della loro carriera.
- Alone
- Pictures of You
- High
- A Night Like This
- Lovesong
- Secrets
- Just Like Heaven
- Treasure
- Want
- A Fragile Thing (tour debut)
- Burn
- Fascination Street
- alt.end
- Push
- In Between Days
- Play for Today
- A Forest
- Trust
- From the Edge of the Deep Green Sea
- Endsong
- Lullaby
- The Walk
- Let’s Go to Bed
- Mint Car
- Friday I’m in Love
- The Lovecats
- Close to Me
- Why Can’t I Be You?
- Boys Don’t Cry
Il legame con il pubblico resta intatto
L’esibizione ha mostrato una band ancora in grande forma, capace di mantenere una forte intensità emotiva e una notevole presenza scenica. Nonostante il lungo intervallo trascorso tra il penultimo album, “4:13 Dream”, e il successivo “Songs of a Lost World”, pubblicato nel 2024, il gruppo continua a esercitare un forte richiamo su diverse generazioni di ascoltatori.
L’entusiasmo della platea non è mai diminuito nel corso della serata, a conferma di un repertorio che continua a conservare intatto il proprio fascino a distanza di decenni.
Un’edizione ricca di grandi protagonisti
La giornata conclusiva è stata preceduta dalle esibizioni degli irlandesi Just Mustard, degli scozzesi The Twilight Sad e dei Mogwai, che hanno preparato il terreno per l’attesissimo arrivo dei The Cure.
Nei giorni precedenti il festival aveva già ospitato artisti di primo piano come Lenny Kravitz, Robbie Williams e Salmo, contribuendo a rendere l’edizione 2026 una delle più partecipate degli ultimi anni.
Lo sguardo già rivolto al 2027
Archiviato il successo dell’edizione appena conclusa, gli organizzatori stanno già valutando possibili novità per il futuro. Tra le ipotesi allo studio figurano la realizzazione di un secondo palco e la creazione di un’area campeggio all’interno del complesso della Visarno Arena.
L’obiettivo è ampliare ulteriormente l’offerta del festival e migliorare l’esperienza degli spettatori, consolidando il percorso di crescita che negli anni ha trasformato Firenze Rocks in uno degli appuntamenti musicali più importanti del panorama europeo.