L’Italia si prepara a una partita decisiva contro la Bosnia a Zenica, in uno stadio piccolo e su un campo reso pesante dalla pioggia. L’atmosfera è carica, con il pubblico bosniaco pronto a sostenere la propria squadra e la presenza in tribuna di Aleksander Čeferin e Novak Djokovic.
Responsabilità e clima nello spogliatoio
Rino Gattuso ha parlato della pressione che accompagna la sfida: “Chi gioca al calcio vive per notti così”. Il commissario tecnico non vuole pensare a un’eventuale eliminazione: “Sarebbe una mazzata importante. Mi devo assumere le mie responsabilità perché sono il ct, ma ne parliamo dopo”, ha detto. Gattuso ha aggiunto: “Il mio pensiero lo tengo dentro di me” e “personalmente ci metto la faccia come ho sempre fatto”. Il ct ha ricordato che “tante volte siamo diventati campioni pur non essendo i più forti”.
Lavoro di squadra e gruppo unito
Gattuso si è detto convinto della crescita della squadra: “Non saremo bellini, ma andiamo al sodo. Sette mesi fa non eravamo questi. Soffrivamo gli avversari, arrivavano facilmente in porta, ci creavano occasioni da gol. Penso che in questi mesi la squadra su questo aspetto di annusare il pericolo, di lavorare in maniera un pochino diversa sia migliorata”. Ha sottolineato l’unità del gruppo, citando Giovanni Di Lorenzo, infortunato, che “è venuto con l’aereo”, e ha rivolto un pensiero a tutti i giocatori assenti: “Mi auguro veramente di cuore che ce la facciano, ma anche se le cose andranno male, gli devo dire solo grazie”.
Condizioni del campo e rispetto per la Bosnia
Gli azzurri sono arrivati in Bosnia nel tardo pomeriggio, dopo l’allenamento a Coverciano. Gattuso non ha voluto anticipare la formazione, ma secondo alcune fonti potrebbe essere confermata quella vista contro l’Irlanda del Nord. Il ct ha commentato le condizioni del campo: “Se è brutto per noi è brutto per loro”. Sulle polemiche per l’esultanza di Federico Dimarco ha detto: “Sono stupidaggini, siamo stati un po’ stupidi noi a farci del male da soli, però abbiamo sempre saputo che la Bosnia è una squadra di qualità, fisica, che quando ti viene addosso si fa sentire”. Gattuso ha espresso stima per Edin Dzeko e per l’allenatore Sergej Barbarez: “So che gli piace il poker e per me è un complimento, sicuramente è un allenatore preparato si fa volere bene e mi piace. Sono sicuro che entra nell’anima dei giocatori. Mi incuriosisce come personaggio, perché secondo me è una persona molto molto intelligente”.