Salone del Libro di Torino 2026: chiusura da record e annunciate le date per il 2027

Il Salone del Libro di Torino 2026 si conclude con grande affluenza e vendite record.

Si è chiusa ieri, 18 maggio, la XXXVIII edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino, appuntamento che per cinque giorni ha trasformato il Lingotto in un grande spazio dedicato ai libri, agli incontri e al confronto culturale. Il tema scelto quest’anno, “Il mondo salvato dai ragazzini”, ha accompagnato una manifestazione capace di coinvolgere un pubblico sempre più giovane e numeroso.

Un’edizione che supera ogni aspettativa

L’edizione 2026 si conclude con 254mila visitatrici e visitatori distribuiti tra i padiglioni del Lingotto Fiere, l’Oval, il Centro Congressi, la Pista 500 e gli altri spazi coinvolti dalla manifestazione. Numeri che confermano la crescita costante del Salone e segnano nuovi traguardi anche nelle singole giornate: oltre 40mila ingressi giovedì, più di 50mila venerdì e oltre 70mila sabato.

A rendere ancora più significativo il risultato è stata la partecipazione agli incontri: circa 132mila persone hanno preso parte agli appuntamenti nelle 36 sale dedicate e negli 8 laboratori allestiti per l’occasione. Il 40% degli eventi in programma ha registrato il tutto esaurito, dato quasi raddoppiato rispetto all’edizione precedente.

I giovani protagonisti del Salone

Uno degli aspetti più evidenti della manifestazione è stata la forte presenza delle nuove generazioni. Le scuole hanno fatto registrare 34.500 presenze tra studenti e accompagnatori, con una crescita del 25% rispetto allo scorso anno.

Anche il pubblico generale ha mostrato una forte componente giovanile: il 24% dei visitatori aveva meno di 25 anni, il 49% meno di 35 e il 63% meno di 45. Grande partecipazione pure per il Romance Pop Up, andato esaurito sia sabato che domenica, con 6.500 partecipanti e oltre 30mila copie firmate durante i firmacopie.

Un Salone sempre più nazionale

L’edizione appena conclusa ha confermato il carattere nazionale della manifestazione. Il 62% del pubblico arrivava da fuori Torino e oltre la metà dei presenti proveniva da altre regioni italiane. Dopo il Piemonte, le regioni più rappresentate sono state Lombardia, Emilia-Romagna, Toscana e Liguria.

Tra le province con il maggior numero di visitatori, oltre Torino, figurano Milano, Cuneo, Roma e Genova. Crescono inoltre gli abbonamenti, aumentati del 66% rispetto al 2024, segnale di una partecipazione sempre più continuativa durante tutte le giornate del Salone.

Oltre mille appuntamenti anche fuori dal Lingotto

Accanto al programma principale, il Salone Off ha animato la città con oltre 1.100 eventi distribuiti in quasi 400 spazi sul territorio. Un calendario parallelo che ha coinvolto librerie, teatri, biblioteche e luoghi culturali diffusi, ampliando ulteriormente la portata dell’iniziativa.

Anche dal punto di vista digitale i numeri sono stati rilevanti: nelle settimane precedenti alla manifestazione il sito ufficiale ha registrato oltre 293mila utenti e quasi 9 milioni di pagine visualizzate.

Il clima della conferenza finale

La conferenza conclusiva si è svolta nella Sala Oro dell’Oval in un’atmosfera definita da molti partecipanti come particolarmente serena e partecipata. Sul palco si sono alternati rappresentanti delle istituzioni, organizzatori e responsabili culturali che hanno sottolineato il valore dell’edizione appena conclusa.

Tra gli interventi più significativi quello della direttrice editoriale Annalena Benini, che ha definito il Salone un luogo di incontro, idee, arte e curiosità, sottolineando come il tema scelto quest’anno non riguardi soltanto l’età anagrafica ma anche la capacità di conservare entusiasmo e desiderio di scoperta.

Durante la conferenza è stato inoltre evidenziato il lavoro organizzativo svolto dietro le quinte, insieme all’aumento delle presenze scolastiche e delle iniziative dedicate all’inclusione.

Annunciata l’edizione 2027

Nel corso della giornata finale sono stati ufficializzati anche alcuni dettagli della prossima edizione. Il Lazio sarà la Regione ospite del 2027, mentre la letteratura catalana sarà ospite d’onore della manifestazione.

La direttrice dell’Institut Ramon Llull, Anna Guitart, ha parlato di un’opportunità importante per consolidare la presenza internazionale degli autori catalani e favorire nuove traduzioni.

L’appuntamento con la prossima edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino è fissato dal 13 al 17 maggio 2027, mentre il Rights Centre tornerà dal 12 al 14 maggio.

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