La sconfitta della Roma contro il Real Madrid in Champions League lascia grande amarezza a Gian Piero Gasperini. I giallorossi, battuti 4-3 all’Olimpico dopo essere stati avanti 3-1, hanno visto sfumare una vittoria prestigiosa nei minuti finali. Al termine della partita, il tecnico romanista ha rivendicato la superiorità della propria squadra, criticando soprattutto l’atteggiamento difensivo in occasione del gol subito su calcio d’angolo. Di diverso avviso José Mourinho, che ha riconosciuto i meriti della Roma ma ha sottolineato la capacità dei suoi giocatori di ribaltare l’incontro.
Gasperini dopo Roma-Real Madrid: “Abbiamo perso una partita che avevamo condotto”
La delusione di Gian Piero Gasperini è evidente nelle dichiarazioni rilasciate dopo la sconfitta contro il Real Madrid. Il tecnico ritiene che la Roma abbia disputato una grande partita, senza però riuscire a concretizzare la propria superiorità.
“Ci siamo piantati sul traguardo, su calcio d’angolo siamo stati veramente passivi. Abbiamo perso una partita che avevamo condotto”, ha dichiarato l’allenatore.
A pesare sul risultato è stata soprattutto la gestione dei momenti conclusivi dell’incontro, quando i giallorossi non sono riusciti a difendere il vantaggio costruito durante la gara.
Gasperini ha individuato nella passività mostrata in occasione del calcio d’angolo uno degli errori decisivi, sottolineando il rammarico per una vittoria sfumata proprio quando sembrava ormai vicina.
Gasperini risponde a Mourinho: “Li abbiamo surclassati in tutto”
Il tecnico giallorosso ha risposto anche alle considerazioni di José Mourinho, secondo il quale la Roma non sarebbe stata in grado di mantenere per tutta la partita l’intensità mostrata nella prima ora.
Un’interpretazione che Gasperini non condivide.
“Se qualcuno non ne poteva più mi sembrava che fossero loro. Li abbiamo surclassati in tutto, peccato non averne fatti altri e peccato aver preso gol su angolo. Ma valgono anche quelli”.
Parole che evidenziano la convinzione dell’allenatore di aver visto una Roma superiore agli avversari per gran parte dell’incontro.
Secondo Gasperini, la squadra avrebbe meritato di segnare ulteriormente durante i momenti di maggiore pressione offensiva. Il risultato finale, tuttavia, ha premiato il Real Madrid, capace di sfruttare le occasioni avute.
Roma-Real Madrid, Gasperini difende le sostituzioni: nessun rimpianto
Tra gli argomenti affrontati nel dopopartita anche la gestione dei cambi, finita inevitabilmente al centro dell’attenzione dopo la rimonta degli spagnoli.
Alla domanda se avrebbe effettuato nuovamente le stesse sostituzioni, Gasperini ha risposto affermativamente.
L’allenatore ha quindi confermato la propria fiducia nelle decisioni tattiche adottate durante l’incontro, senza individuare nella scelta dei cambi la principale causa della sconfitta.
Il rammarico resta legato soprattutto alle occasioni non sfruttate e agli episodi difensivi che hanno consentito al Real Madrid di ribaltare il risultato.
Infortuni Roma, Gasperini aggiorna sulle condizioni di Koné e Dybala
La sconfitta contro il Real Madrid porta con sé anche preoccupazioni per le condizioni fisiche di Manu Koné e Paulo Dybala, entrambi costretti a lasciare il campo durante la partita.
Gasperini ha fornito un primo aggiornamento sui due giocatori.
“Manu ha avuto uno stiramento alla coscia, Paulo un risentimento muscolare, vediamo”.
Le condizioni dei due calciatori dovranno essere valutate attraverso ulteriori controlli per stabilire l’entità dei rispettivi problemi.
Al momento non sono stati indicati tempi precisi di recupero, lasciando aperti interrogativi sulla loro disponibilità per i prossimi impegni della Roma.
Mourinho analizza la vittoria: “Ci sono state due partite in una”
Dall’altra parte, José Mourinho ha commentato il successo del Real Madrid riconoscendo la qualità della prestazione della Roma.
Il tecnico portoghese ha descritto una partita caratterizzata da due fasi profondamente differenti.
“Penso che si possa dire che ci sono due gare in una: una dove la Roma è stata superiore in ogni cosa. Dopo ci sono stati venti minuti in cui era impossibile fermarci”.
Mourinho ha quindi ammesso la superiorità iniziale dei giallorossi, sottolineando però la straordinaria reazione mostrata dalla propria squadra nel finale.
Per l’allenatore del Real Madrid, proprio la capacità di cambiare ritmo e sfruttare le difficoltà degli avversari ha rappresentato il momento decisivo dell’incontro.
Mourinho sul 3-1 della Roma: “Per tutti eravamo morti”
Il portoghese si è soffermato anche sulla situazione che si era creata quando la Roma aveva raggiunto il doppio vantaggio.
Un momento nel quale la partita sembrava ormai indirizzata a favore della squadra di Gasperini.
“Sul 3-1 per tutti eravamo morti, ma per loro era molto difficile giocare con questa intensità per tutta la gara”.
Secondo Mourinho, il Real Madrid ha avuto il merito di rimanere mentalmente dentro la partita anche quando il risultato sembrava compromesso.
La Roma, invece, avrebbe pagato lo sforzo necessario per mantenere un ritmo molto elevato, lasciando progressivamente spazio alla reazione degli spagnoli.
Un’analisi che si contrappone a quella di Gasperini, convinto che il risultato sia stato determinato più dagli episodi che da un calo fisico dei suoi giocatori.
Mourinho spiega il gesto del dito alzato: “Non potevo farlo verso la Sud per rispetto”
Tra gli episodi discussi nel dopopartita c’è stato anche il gesto compiuto da José Mourinho dopo il successo del Real Madrid.
L’allenatore ha alzato un dito per celebrare la vittoria, suscitando interrogativi sul significato della sua esultanza.
Mourinho ha chiarito immediatamente le proprie intenzioni.
“Il dito alzato alla fine? Era solo un modo per esultare a fine partita, non potevo farlo verso la Sud per rispetto”.
Il tecnico ha quindi escluso qualsiasi volontà provocatoria nei confronti dei tifosi romanisti, ribadendo il rispetto per la Curva Sud e per il pubblico della sua ex squadra.
Roma, una sconfitta che lascia rimpianti: Gasperini e Mourinho divisi sull’analisi
Le dichiarazioni dei due allenatori raccontano interpretazioni differenti della stessa partita.
Gasperini considera la sconfitta una grande occasione sprecata, soprattutto per la superiorità mostrata dalla Roma e per gli errori commessi nei momenti decisivi.
Mourinho, invece, riconosce i meriti dei giallorossi ma attribuisce la rimonta del Real Madrid alla capacità della propria squadra di alzare l’intensità quando gli avversari hanno iniziato a perdere energie.
Resta il risultato finale, un 4-3 che premia gli spagnoli e lascia alla Roma il rammarico di aver sfiorato una vittoria importante in Champions League.
Per Gasperini, oltre alla delusione sportiva, ci sarà ora da valutare anche la situazione degli infortunati Koné e Dybala, in vista dei prossimi appuntamenti della stagione.
