Professor Pira racconta l’impegno di UGI su Radio Kiss Kiss: solidarietà e futuro per i bambini malati

Intervista esclusiva a Professor Pira, presidente di UGI, durante la campagna natalizia di beneficenza "It's Time" su Radio Kiss Kiss. Scopri le attività dell'associazione, i progetti futuri e come sostenere le famiglie dei bambini malati di tumore.

Radio Kiss Kiss ha ospitato il professor Pira, presidente di UGI (Unione Genitori Italiani contro il tumore dei bambini), durante la trasmissione Kiss the Weekend. L’intervista rientra nella campagna natalizia di beneficenza “It’s Time”, attiva dal 1° al 25 dicembre e dedicata a dieci onlus italiane impegnate in diversi ambiti sociali. Il professor Pira ha ripercorso la storia dell’associazione, illustrandone le attività e i progetti futuri a sostegno dei bambini affetti da tumore e delle loro famiglie.

UGI: una storia di solidarietà e accoglienza per le famiglie

Durante l’intervista, Pira ha spiegato le origini e la missione di UGI, nata a Torino nel 1980.
«La nostra associazione è un’organizzazione di volontariato fondata a Torino nel 1980 da genitori che avevano vissuto l’esperienza di un figlio con una malattia oncologica e decisero di creare un supporto concreto per bambini e famiglie», ha raccontato.

UGI si distingue per la gestione delle case alloggio destinate ai nuclei familiari dei piccoli pazienti:
«Operiamo principalmente attraverso case alloggio: in totale disponiamo di 30 appartamenti di nostra proprietà, 22 dei quali vicinissimi all’ospedale oncologico Regina Margherita. Un altro è più distante, ma sempre vicino a una nostra sede. Per tutta la durata della malattia – per tutto ciò che serve – ospitiamo gratuitamente bambini e genitori, offrendo loro ogni tipo di sostegno».

L’associazione fornisce supporto psicologico, economico, logistico e sociale, con l’obiettivo di garantire alle famiglie un ambiente stabile e sereno durante il difficile percorso di cura.

Progetti futuri: il “progetto ponte” per il reinserimento sociale

Il professor Pira ha illustrato anche le nuove prospettive legate ai progressi medici:
«Le attività future nascono da una buona notizia: il tasso di guarigione è cresciuto molto negli ultimi decenni. Oggi circa l’80% dei bambini con un tumore infantile arriva alla guarigione», ha spiegato.

Tuttavia, rimangono forme tumorali – come quelle cerebrali e ossee – con prognosi più complesse.

Per rispondere alle esigenze dei ragazzi che hanno concluso le cure, UGI ha avviato il “progetto ponte”:
«Abbiamo ideato un percorso che abbiamo chiamato progetto ponte: assistiamo i ragazzi dopo la guarigione – naturalmente quelli che desiderano usufruire delle nostre strutture – per aiutarli a recuperare completamente. Abbiamo allestito palestre dedicate nelle nostre sedi e organizziamo la loro partecipazione da protagonisti a eventi sportivi», ha spiegato Pira.

Un esempio è la squadra di calcio dell’associazione, sostenuta dal Torino Football Club, che ha preso parte a un evento a Coverciano.

UGI si impegna anche sul fronte dell’inserimento lavorativo:
«Cerchiamo di aiutarli anche nella ricerca di un impiego, perché spesso rimane un piccolo stigma legato alla loro storia clinica, che può ostacolare un accesso equo alle opportunità sociali e lavorative».

Come sostenere UGI

A chi chiedeva come contribuire, il professor Pira ha risposto:
«Il modo più diretto è effettuare un versamento tramite il nostro sito www.ugi-torino.it».

I conduttori hanno ribadito l’importanza di ogni donazione per garantire la continuità dei servizi offerti dall’associazione.

Il sito rappresenta il punto di riferimento per conoscere le attività di UGI, le testimonianze delle famiglie e tutte le modalità per sostenere l’organizzazione. Ogni contributo permette di aiutare bambini e genitori nel percorso di cura e nel ritorno alla normalità.

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