Papa Leone XIV, il nuovo bollettino medico: come sta dopo l’asportazione del tumore

Papa Leone XIV ricoverato al Policlinico Gemelli dopo l'intervento per un tumore al polmone. L'operazione è riuscita senza complicazioni e il Pontefice ha trascorso una notte tranquilla. Ecco le ultime notizie sulle sue condizioni di salute.

Papa Leone XIV ha trascorso una notte tranquilla al Policlinico Gemelli di Roma, dove si trova ricoverato dopo l’intervento chirurgico al polmone effettuato martedì 13 ottobre. Le condizioni del Pontefice, 71 anni, vengono seguite attentamente dall’équipe medica che lo ha operato. L’operazione, durata circa 90 minuti, si è conclusa senza complicazioni, ma gli accertamenti hanno confermato la presenza di un adenocarcinoma polmonare. Il Papa dovrà ora affrontare un periodo di degenza e recupero, mentre sono stati sospesi gli impegni pubblici fino al 20 ottobre.

Papa Leone XIV, come sta oggi: il nuovo bollettino medico

Arrivano notizie rassicuranti sulle condizioni di Papa Leone XIV dopo l’operazione subita nelle scorse ore. Nella mattinata di mercoledì 14 ottobre, la Sala Stampa della Santa Sede ha comunicato che il Pontefice ha trascorso serenamente la prima notte successiva all’intervento.

“La notte per il Papa è trascorsa tranquilla. Ulteriori informazioni più tardi in giornata”, si legge nell’aggiornamento diffuso dal Vaticano.

Dopo l’operazione, Leone XIV si è risvegliato regolarmente dall’anestesia ed è stato trasferito nella propria stanza, al termine di un breve periodo di osservazione.

Il decorso postoperatorio prosegue quindi sotto controllo medico. Ulteriori comunicazioni permetteranno di conoscere l’evoluzione delle sue condizioni nei prossimi giorni.

Perché Papa Leone XIV è stato operato: la diagnosi di adenocarcinoma

L’intervento è stato necessario in seguito alla scoperta di un nodulo polmonare individuato durante alcuni controlli medici.

L’operazione, eseguita martedì 13 ottobre al Policlinico Gemelli, ha comportato l’asportazione del lobo inferiore del polmone destro mediante una tecnica chirurgica videoassistita.

A guidare l’équipe di chirurgia toracica è stato il professor Stefano Margaritora. La procedura è durata circa un’ora e mezza e non sono state segnalate complicazioni.

L’esame istologico effettuato durante l’intervento ha confermato la diagnosi di adenocarcinoma polmonare, già sospettata attraverso gli accertamenti precedenti.

Si tratta di una forma di tumore maligno del polmone che può manifestarsi anche nelle persone che non fumano. Il trattamento dipende dalle caratteristiche della malattia e dalla sua eventuale diffusione.

Tumore al polmone del Papa, cosa sappiamo e quali accertamenti mancano

La conferma della diagnosi ha suscitato preoccupazione, ma l’esito positivo dell’intervento rappresenta un primo elemento favorevole nel percorso di recupero.

Restano tuttavia alcuni aspetti da chiarire. Non sono ancora stati comunicati dettagli definitivi sullo stadio della malattia e sull’eventuale interessamento dei linfonodi.

Gli esami sui tessuti prelevati durante l’operazione saranno importanti per stabilire se siano necessari ulteriori trattamenti.

Al momento non è stata annunciata alcuna terapia oncologica aggiuntiva. Saranno i risultati degli accertamenti e le valutazioni dei medici a determinare i prossimi passi.

Quanto resterà ricoverato Papa Leone XIV al Gemelli

Per il Pontefice è prevista una degenza ospedaliera di circa una settimana. La durata effettiva del ricovero dipenderà dall’evoluzione del quadro clinico e dal recupero dopo l’intervento chirurgico.

Le udienze e gli appuntamenti pubblici sono stati cancellati fino al 20 ottobre, così da consentire al Papa di concentrarsi sulla convalescenza.

Leone XIV, eletto nel maggio 2025, aveva mantenuto fino a questo momento uno stile di vita attivo, senza particolari problemi di salute emersi pubblicamente durante il suo pontificato.

L’operazione al polmone rappresenta quindi il primo importante episodio sanitario affrontato dall’inizio del suo ministero.

Papa Leone XIV, l’annuncio dell’operazione durante l’Angelus

Era stato lo stesso Pontefice, domenica 11 ottobre, a informare i fedeli della necessità di sottoporsi a un intervento chirurgico.

Al termine dell’Angelus, Leone XIV aveva spiegato che i medici avevano individuato un nodulo circoscritto al polmone e che sarebbe stato necessario procedere alla sua rimozione.

In quell’occasione aveva rivolto un appello ai presenti: “Mi affido alla vostra preghiera!”.

La decisione di parlare pubblicamente del proprio stato di salute aveva immediatamente suscitato numerose manifestazioni di affetto, accompagnate da messaggi di solidarietà provenienti da diverse parti del mondo.

Udienze sospese e viaggio in Sud America: cosa cambia

Il ricovero ha comportato una modifica degli appuntamenti previsti nell’agenda pontificia.

La celebrazione del 14 ottobre in Piazza San Pietro, inizialmente affidata a Leone XIV nell’ambito degli incontri dedicati alla famiglia, è stata assegnata al cardinale Luis Antonio Tagle.

Resta inoltre da valutare l’impatto dell’intervento sul viaggio apostolico in Sud America programmato dal 6 al 17 novembre, con tappe in Uruguay, Argentina e Perù.

La possibilità di rispettare il calendario dipenderà dal decorso postoperatorio e dalle indicazioni dei medici. Al momento non è stata comunicata una decisione definitiva sull’eventuale modifica del programma.

La Chiesa prega per Papa Leone XIV, messaggi di vicinanza da tutto il mondo

La notizia dell’intervento ha provocato una mobilitazione di preghiera tra fedeli, comunità religiose e rappresentanti della Chiesa cattolica.

Al Policlinico Gemelli è stato organizzato un Rosario guidato dal cardinale vicario di Roma Baldo Reina, mentre numerose iniziative spirituali sono state promosse dalle comunità agostiniane e dalle diocesi di diversi Paesi.

Messaggi di sostegno sono arrivati anche da rappresentanti delle istituzioni internazionali, che hanno espresso vicinanza al Pontefice e formulato auguri per una pronta guarigione.

L’attenzione resta ora concentrata sui prossimi bollettini sanitari. La prima notte trascorsa senza problemi e l’assenza di complicazioni durante l’intervento costituiscono segnali incoraggianti, mentre saranno i successivi controlli a chiarire il quadro clinico complessivo e i tempi necessari per il ritorno di Leone XIV alle attività pubbliche.

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