Il mondo della musica italiana saluta Pasquale “Paki” Canzi, cantante e musicista milanese morto domenica 15 marzo all’età di 78 anni. Nato a Milano l’8 settembre 1947, è stato il volto e la voce dei Nuovi Angeli, gruppo protagonista della stagione beat e pop tra la fine degli anni Sessanta e i primi anni Settanta.
La notizia della sua scomparsa ha rapidamente fatto il giro dei social, dove fan, amici e colleghi hanno condiviso messaggi di affetto e ricordi legati alla sua lunga carriera.
Una passione per la musica nata da bambino
La musica entrò molto presto nella vita di Canzi. Da bambino iniziò a studiare pianoforte e frequentò il conservatorio, costruendo una formazione musicale solida che avrebbe accompagnato tutto il suo percorso artistico.
All’inizio degli anni Sessanta fondò insieme a Pasquale Andriola il duo Paki & Paki, con cui incise i primi singoli e partecipò al Festivalbar del 1964. Fu una prima esperienza importante che gli permise di farsi conoscere nell’ambiente musicale dell’epoca.
La nascita dei Nuovi Angeli
La vera svolta arrivò nel 1966 con la nascita dei Nuovi Angeli, gruppo formato insieme ad Alberto Pasetti, Renato Sabbioni e Ricky Rebaioli. In quegli anni la scena beat italiana stava vivendo una fase di grande fermento e la band riuscì a ritagliarsi uno spazio importante grazie a uno stile pop immediato e accessibile.
Con la sua voce e le tastiere, Canzi divenne rapidamente il punto di riferimento della formazione e il volto più riconoscibile del gruppo.
I grandi successi degli anni Settanta
Il primo grande exploit arrivò nel 1969 con “Ragazzina, ragazzina”, versione italiana di Mendocino dei Sir Douglas Quintet. Il brano rese il gruppo molto popolare e consolidò la presenza di Canzi tra le voci più note del pop leggero italiano.
La consacrazione arrivò nel 1971 con “Donna felicità”, scritta anche da Roberto Vecchioni e Andrea Lo Vecchio. La canzone vendette oltre un milione e mezzo di copie e portò i Nuovi Angeli ai vertici delle classifiche anche fuori dall’Italia.
Nel repertorio della band entrarono anche altri brani diventati familiari al pubblico, come “Uakadì Uakadù”, “Singapore” e “Anna da dimenticare”, rimasta a lungo nelle classifiche. Nel complesso il gruppo arrivò a vendere circa otto milioni di dischi.
Il punto fermo della band
Con il passare degli anni la formazione dei Nuovi Angeli cambiò più volte, ma Canzi rimase sempre il riferimento principale del gruppo. Cantante, pianista e leader, continuò a portare in tournée il repertorio che aveva segnato una stagione della musica italiana.
Anche quando il panorama musicale cambiò profondamente, non smise di esibirsi dal vivo, mantenendo un rapporto diretto con il pubblico che lo aveva seguito fin dagli esordi.
Gli ultimi anni e il saluto dei fan
Negli ultimi anni viveva tra Milano e Peschiera Borromeo e continuava a salire sul palco. Proprio il 20 marzo era previsto un concerto all’Auditorium di Bareggio, in provincia di Milano, insieme ad Aldo Valente e Marco Bonino, appuntamento che ora non potrà più svolgersi.
La camera funeraria è stata allestita a Vignate, nel Milanese, presso la struttura La Vignatese. Il funerale sarà celebrato mercoledì 18 marzo alle ore 11 in forma laica.
Con la scomparsa di Paki Canzi se ne va uno dei protagonisti di una stagione importante della musica italiana, ma restano canzoni che continuano a essere cantate e riconosciute da più generazioni.