Alla cerimonia degli Academy Awards, uno dei momenti più solenni è stato come sempre il segmento In Memoriam, dedicato alle figure del cinema scomparse nell’ultimo anno. Ma proprio questo tributo ha generato polemiche dopo che il conduttore e produttore canadese Geoff Keighley ha criticato pubblicamente l’assenza del padre, David Keighley, dal segmento trasmesso in diretta.
Lo sfogo di Geoff Keighley dopo la cerimonia
La notte degli Oscar, tenutasi al Dolby Theatre, ha lasciato un retrogusto amaro per Geoff Keighley. Poche ore dopo la cerimonia, il creatore dei The Game Awards ha pubblicato sui social un messaggio molto duro nei confronti dell’Academy of Motion Picture Arts and Sciences.
Il presentatore ha scritto:
«Sono incredibilmente deluso e con il cuore spezzato».
Poi ha aggiunto una frase ancora più personale e diretta:
«Non lo dimenticherò mai».
Il riferimento è all’assenza del padre nel tributo televisivo dedicato agli artisti scomparsi nel 2025.
Il nome presente online, ma non nella trasmissione
La situazione è però più complessa di quanto sembri. L’Academy ha effettivamente inserito David Keighley nel memoriale ufficiale pubblicato sul sito degli Oscar, dove compare con la qualifica di “Executive; Film technician”.
Tuttavia il suo nome non è apparso nel montaggio trasmesso durante la cerimonia televisiva. Ogni anno, infatti, il segmento In Memoriam deve necessariamente selezionare solo una parte delle personalità del settore, lasciando fuori alcuni professionisti nonostante il loro contributo all’industria cinematografica.
In questo caso l’assenza ha colpito particolarmente Geoff Keighley, anche per il ruolo storico ricoperto dal padre nello sviluppo del cinema in grande formato.
Chi era David Keighley
Pur non essendo una star da tappeto rosso, David Keighley è stato una figura centrale nel mondo della tecnologia cinematografica. È stato il primo chief quality officer della IMAX e ha dedicato oltre cinquant’anni alla supervisione e al miglioramento della qualità delle proiezioni nel celebre formato.
Nel corso della sua carriera ha lavorato alla post-produzione di oltre 500 film, contribuendo in modo decisivo alla diffusione dell’esperienza IMAX sia nel cinema commerciale sia nelle produzioni d’autore.
Il suo nome è stato spesso associato a registi di primo piano come Christopher Nolan, James Cameron, Francis Ford Coppola e Denis Villeneuve.
Il ricordo dell’industria cinematografica
Alla morte di David Keighley, avvenuta nell’agosto 2025 a 77 anni, numerosi cineasti hanno voluto ricordarne il contributo.
Christopher Nolan lo ha definito un amico e un mentore, sottolineando l’importanza del suo lavoro per la salvaguardia del cinema su pellicola. Il regista ha affermato:
«Nessun cineasta oggi potrebbe girare o proiettare su pellicola se non fosse stato per David Keighley. Tutta la nostra industria ha un enorme debito nei suoi confronti».
Anche James Cameron lo ha ricordato come un alleato fondamentale nella ricerca della migliore esperienza possibile per il pubblico.
Una polemica che va oltre il dolore personale
Il messaggio di Geoff Keighley nasce certamente da un dolore familiare, ma riflette anche la sensazione che la trasmissione televisiva degli Oscar abbia lasciato fuori una figura chiave per l’evoluzione tecnica del cinema contemporaneo.
Lo stesso conduttore ha ricordato che suo padre è stato membro dell’Academy per decenni, un dettaglio che rende l’omissione ancora più simbolica.
Per questo, nel suo sfogo pubblico, Keighley ha ribadito il proprio rammarico per la scelta dell’organizzazione, sottolineando ancora una volta quanto il contributo del padre alla storia del cinema non debba essere dimenticato.