Orietta Berti, ‘il nuovo singolo QCPF – Quadri, Cuori, Picche, Fiori’: “Farò come Ornella Vanoni, come Charles Aznavour, io vado avanti finché starò in piedi”

Orietta Berti presenta il suo nuovo singolo "QCPF – Quadri, Cuori, Picche, Fiori", frutto di una collaborazione con Il Rosso e IAEM, e riflette sul suo rapporto con le nuove generazioni e l'evoluzione del tema dell'amore nella sua musica.

Orietta Berti continua a essere una delle voci più longeve e attive della musica italiana. A 83 anni, appena compiuti lo scorso 1 giugno, la cantante ribadisce di non avere alcuna intenzione di ritirarsi dalle scene, forte di nuovi progetti discografici, collaborazioni con artisti giovani e una carriera che si avvicina ai 60 anni di attività.

«Il lavoro è vita»: la scelta di non fermarsi

Nel corso di un’intervista all’ANSA, Orietta Berti ha chiarito in modo netto la sua posizione sul futuro artistico:

«Fermarmi? Per carità, io mi stanco di più se sono a casa, con i fiori da innaffiare tutti i giorni, i gatti da curare», ha detto nel corso dell’intervista, «Finché avrò voce ed energia andrò avanti. Per me il lavoro è vita. Anzi, ogni tanto sono i miei collaboratori a mettere un freno a tutte le idee che vorrei mettere in pratica».

La cantante racconta quindi una quotidianità in cui l’energia del lavoro è più stimolante del riposo, e in cui la creatività continua a essere il motore principale delle sue giornate.

Niente nostalgia: il rifiuto dell’autoreferenzialità

Pur avendo alle spalle una carriera ricchissima, Orietta Berti non mostra interesse per operazioni celebrative o autocelebrative. In particolare ha escluso un progetto televisivo dedicato al suo repertorio:

«A uno special tv su di me. Non mi va di fare una cosa solo per ricantare le canzoni di una volta».

Una posizione che conferma la volontà di guardare avanti, senza trasformare il passato in un punto di arrivo.

Il nuovo singolo “QCPF” e le collaborazioni con i giovani

Tra i progetti più recenti c’è il singolo “QCPF – Quadri, Cuori, Picche, Fiori”, realizzato con Il Rosso e IAEM, una cantante virtuale creata con l’intelligenza artificiale. Il brano è stato prodotto con la direzione artistica di Daniele “Danti” Lazzarin.

La collaborazione nasce anche grazie al contatto con il mondo dei creator digitali e degli artisti emergenti, spesso già incontrati da Orietta in precedenti progetti con Fabio Rovazzi, Fedez e Achille Lauro.

L’intelligenza artificiale tra musica e sperimentazione

Sul tema dell’AI, Orietta Berti ha espresso una posizione aperta e pragmatica. La cantante sottolinea l’utilità dello strumento nel lavoro musicale.

Ha spiegato:

«Per noi artisti è diventato uno strumento fondamentale»

e ancora:

«No, perché dipende dall’uso che se ne fa. Per me è uno strumento di lavoro e anche di insegnamento. Aiuta a migliorare l’intonazione, il tempo e la metrica. Come dice Alberto Angela, l’intelligenza artificiale è come il fuoco: può aiutarti o può bruciarti. Sta a noi utilizzarla nel modo corretto».

Un approccio che evidenzia un equilibrio tra curiosità tecnologica e consapevolezza dei rischi.

Giovani, musica e una carriera che cambia forma

In un’intervista a DiLei, Orietta Berti descrive il nuovo singolo e la sua visione dell’amore con un tono più maturo e riflessivo:

«Ogni seme rappresenta una sfumatura diversa dell’amore. I quadri sono l’amore platonico, il cuore quello passionale, le picche l’amore incerto e i fiori quello romantico. Però posso dire che esiste anche l’amore della terza età: un amore più dolce, comprensivo e tenero. Oggi il mio seme preferito è sicuramente quello dei fiori».

Sul rapporto con i giovani artisti aggiunge:

«Energia, entusiasmo e idee. Sono una persona molto curiosa e mi piace ascoltare ciò che pensano e immaginano. Dai giovani si può imparare tanto, e il confronto con loro mi aiuta a rimanere sempre aperta alle novità».

«Andare avanti finché si è in piedi»

Il tema del ritiro è stato affrontato anche in un’intervista a Il Giornale, dove la cantante ha ribadito con decisione la propria visione della carriera:

«Farò come Ornella Vanoni, come Charles Aznavour, io vado avanti finché starò in piedi».

Un’affermazione che sintetizza il suo approccio: continuità, lavoro e passione come elementi centrali di una carriera che non sembra avere una conclusione imminente.

Una carriera in continua trasformazione

Tra nuove collaborazioni, sperimentazione tecnologica e una presenza costante nelle classifiche estive, Orietta Berti conferma un modello artistico basato sull’adattamento. Dai successi con Fedez e Achille Lauro fino ai progetti più recenti, la sua carriera si muove tra tradizione e innovazione, mantenendo un dialogo costante con le nuove generazioni.

Una traiettoria che, a oltre sessant’anni dal debutto, continua a evolversi senza segnali di rallentamento.

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