A partire dal 22 aprile, viaggiare con cani e gatti all’interno dell’Unione Europea sarà soggetto a controlli più rigorosi. Non si tratta dell’introduzione di una legge completamente nuova, ma di un rafforzamento delle norme già esistenti, in particolare del Regolamento (UE) 576/2013, in vigore dal 2014.
L’obiettivo è chiaro: aumentare la sicurezza sanitaria e contrastare il traffico illegale di animali, attraverso verifiche più attente sui documenti e sull’origine degli stessi.
Controlli più severi su certificati e provenienza
Con le nuove disposizioni, le autorità intensificheranno i controlli sui documenti che accompagnano gli animali domestici. In particolare, verrà verificata con maggiore attenzione la validità del certificato e la provenienza degli animali.
Questa stretta nasce dall’esigenza di limitare fenomeni irregolari e garantire che ogni spostamento avvenga nel rispetto delle norme sanitarie e del benessere animale.
Il certificato zoosanitario: documento indispensabile
Uno degli elementi centrali per viaggiare resta il certificato zoosanitario dell’Unione Europea. Si tratta di un documento ufficiale che contiene tutte le informazioni fondamentali sull’animale: identità, stato di salute e vaccinazioni, in particolare quella contro la rabbia.
Questo certificato è obbligatorio soprattutto per chi entra nell’UE da un Paese extraeuropeo. Deve essere rilasciato da un veterinario ufficiale del Paese di origine entro un massimo di dieci giorni prima dell’arrivo.
Una volta emesso, il documento ha validità per quattro mesi per gli spostamenti tra Paesi dell’Unione, oppure fino alla scadenza del vaccino antirabbico, se precedente.
Dichiarazione obbligatoria e regole sul viaggio
Oltre al certificato, sarà necessario presentare anche una dichiarazione scritta che attesti che il trasferimento dell’animale non ha finalità commerciali.
Questa dichiarazione è richiesta anche nel caso in cui l’animale viaggi con una persona autorizzata dal proprietario. In questa situazione, il proprietario dovrà comunque viaggiare entro cinque giorni rispetto allo spostamento dell’animale o dell’accompagnatore.
Attenzione ai passaporti per animali dopo la Brexit
Un altro aspetto importante riguarda i documenti rilasciati nel Regno Unito. Dal 1° gennaio 2021, i passaporti europei per animali domestici emessi in Gran Bretagna non sono più validi per entrare nell’Unione Europea o in Irlanda del Nord.
Di conseguenza, chi viaggia da questi territori dovrà necessariamente adeguarsi alle nuove procedure e dotarsi del certificato zoosanitario previsto.
Un sistema più rigoroso per tutelare animali e viaggiatori
Il rafforzamento dei controlli rappresenta un passo verso una maggiore tutela degli animali e della salute pubblica. Le nuove verifiche non cambiano radicalmente le regole, ma impongono un rispetto più rigoroso delle procedure già in vigore.
Chi intende viaggiare con il proprio animale dovrà quindi prestare ancora più attenzione alla documentazione, per evitare problemi all’ingresso nei Paesi dell’Unione Europea.