La regista Nunzia De Stefano è stata ospite di Lucilla a “Stasera che serie” su Radio Kiss Kiss per presentare il suo nuovo film “Malavia”, in uscita il 26 marzo. Durante l’intervista, De Stefano ha condiviso dettagli sulla genesi del film, il rapporto con la musica rap e la sua visione sui rapporti familiari.
Malavia: un film sui giovani e la musica rap
Nunzia De Stefano ha raccontato come è nato “Malavia”, spiegando che l’ispirazione è arrivata osservando i giovani di oggi, tra cui suo figlio di 17 anni e i suoi amici.
“Malavia è un film che nasce con la voglia di raccontare i giovani d’oggi, che stanno vivendo un periodo un po’ difficile”, ha spiegato la regista. De Stefano ha sottolineato come la sua esperienza personale abbia influito sulla sceneggiatura: “Io comunque ho un ragazzo, c’è mio figlio che ha 17 anni e quindi conosco tutti i suoi amici che vengono qua a casa, sono molto confidenziali quindi mi parlano un po’ di tutto, anche di problemi familiari. Questo un po’ mi ha messo all’allarme, c’è un problema grave da affrontare. Generazionale”.
Il film racconta la storia di Sasà, un ragazzino di 13 anni della periferia di Napoli che trascorre le giornate con i suoi amici con il sogno di diventare rapper.
Il rap come salvezza e messaggio di speranza
Durante l’intervista, si è parlato anche del ruolo della musica rap nella vita dei giovani e delle preoccupazioni di alcuni genitori riguardo ai testi delle canzoni. Nunzia De Stefano ha espresso il suo punto di vista:
“Sì, sono perfettamente d’accordo, perché anche io ho scelto Napoli, e Napoli parte già dal neomelodico, quindi anche i loro testi sono comunque poesie, no? Così anche i rapper, l’old school diciamo, a livello di testi sono molto profondi, danno dei messaggi positivi e permettono comunque di farsi sentire una voce vera, profonda, fatta con l’anima. La musica si sposa con i testi, e questo è stato il mio obiettivo su Malavia: trasmettere che la musica è una salvezza, ma bisogna essere seguiti, capire quale strada prendere e non andare nei canoni sbagliati”.
Rapporti familiari e consigli sulle serie TV
Nel corso della chiacchierata, la conduttrice ha chiesto a Nunzia De Stefano del suo rapporto con l’ex marito, il regista Matteo Garrone. De Stefano ha risposto con sincerità:
“Guarda, sono felicissima che mi hai fatto questa domanda, perché è qualcosa a cui tengo tantissimo. Comunque, io credo che, in qualunque modo finisca un matrimonio, ci sono i figli. […] Un matrimonio può finire, ma per i figli uno deve sempre cercare di non andare in conflitto. Questo, per me, era fondamentale proprio per mio figlio.
Con Matteo abbiamo sempre avuto molto dialogo. Sono sempre dell’idea che se un rapporto non va, è meglio, con calma e serenità, farlo finire in pace e non in guerra. Il rapporto che ho con Matteo è meraviglioso: siamo sempre insieme, su ogni progetto, sia il suo sia il mio. Ne parliamo, lui viene a casa, ci ragioniamo anche sui problemi personali. Quindi è bellissimo come rapporto.
Io mi auguro che chi ascolta quello che sto dicendo possa ricevere un messaggio positivo e riflettere su questa cosa, perché fare la guerra a una persona con cui hai condiviso tanto e costruito una famiglia significa perdere a priori tutto quello che avete fatto”.
Prima di concludere, la regista ha condiviso le sue tre serie TV preferite: “Allora il primo è The gentlemen, la seconda Black Mirror e la terza è una serie tutta al femminile che si chiama Valeria una serie spagnola spagnola sì, non ho vista questa”.

