Nick Kyrgios ha accettato la sanzione definitiva legata alla positività alla cocaina riscontrata durante un controllo antidoping effettuato in occasione del torneo ATP di Maiorca, disputato alla fine di giugno 2026. Per il tennista australiano è stata stabilita una sospensione di un mese, periodo terminato giovedì 3 settembre.
Kyrgios fermato dal 4 agosto
Il 31enne australiano era stato allontanato dal circuito a partire dal 4 agosto, in attesa che venissero completati gli accertamenti sul caso. La sanzione inizialmente prevista poteva arrivare a tre mesi, ma è stata ridotta a uno.
La decisione è legata anche al percorso intrapreso da Kyrgios, che sta seguendo un programma di trattamento supervisionato dall’International Tennis Integrity Agency, l’organismo che si occupa dell’integrità nel tennis professionistico.
Accolta la ricostruzione sul consumo di cocaina
Nel valutare il caso è stata accettata la ricostruzione secondo cui l’assunzione di cocaina sarebbe avvenuta in un contesto “sociale” e non sarebbe stata collegata direttamente alla competizione.
Un elemento che ha inciso sulla durata della sospensione. Per verificare le circostanze e la quantità della sostanza riscontrata nel controllo, è stato consultato anche un gruppo scientifico di esperti dell’Agenzia Mondiale Antidoping. La decisione finale è stata quindi presa applicando le norme previste per questa tipologia di consumo.
La squalifica è già terminata
La sospensione è scaduta il 3 settembre, lo stesso giorno in cui è stata comunicata ufficialmente la conclusione del procedimento. Kyrgios può dunque tornare immediatamente negli ambienti del tennis e riprendere anche l’attività agonistica.
Durante il periodo di sospensione non gli era consentito accedere ai centri e alle strutture legate allo sport. Con il completamento del programma previsto e la fine della sanzione, queste limitazioni sono decadute.
Le scuse pubbliche di Kyrgios
Dopo l’emergere della positività, Kyrgios aveva riconosciuto pubblicamente la propria responsabilità, chiedendo scusa attraverso un comunicato e ammettendo di avere commesso un grave errore.
Il caso ha comunque attirato particolare attenzione anche per le prese di posizione avute in passato dall’australiano nei confronti di altri tennisti coinvolti in vicende antidoping. Alcuni colleghi hanno infatti criticato il suo comportamento dopo la notizia della positività.
Tra questi anche Stefanos Tsitsipas, che durante gli US Open ha commentato duramente la vicenda, spiegando di essere già a conoscenza della situazione prima che diventasse pubblica.
Kyrgios può tornare a giocare
Concluso il mese di sospensione, Kyrgios è quindi nuovamente eleggibile per partecipare ai tornei. La riduzione della sanzione è stata possibile alla luce delle circostanze accertate, della natura del consumo riconosciuta nel procedimento e dell’adesione del giocatore al programma di trattamento previsto.
Resta ora da capire quando l’australiano sceglierà di rientrare effettivamente in campo, dopo una vicenda che ha nuovamente acceso l’attenzione su uno dei personaggi più discussi del circuito.