NBA, senza stelle i Lakers affondano, Redick attacca: “Serve impegno”

I Los Angeles Lakers attraversano un momento difficile tra infortuni e risultati negativi, mentre coach JJ Redick critica Rui Hachimura e chiede maggiore impegno alla squadra.

La situazione dei Los Angeles Lakers si fa sempre più complicata nel finale di stagione NBA. La franchigia californiana sta attraversando un momento difficile, aggravato dagli infortuni di giocatori chiave come Luka Dončić e Austin Reaves, che hanno inevitabilmente inciso sul rendimento complessivo della squadra.

Dopo un periodo positivo, le assenze hanno rallentato la corsa dei Lakers, che ora devono ritrovare compattezza e spirito di sacrificio per restare competitivi. L’allenatore JJ Redick è stato chiaro nel post-partita contro gli Oklahoma City Thunder, gara terminata con una pesante sconfitta per 87-123.

Il tecnico non ha nascosto la sua preoccupazione, sottolineando la necessità di trovare giocatori realmente coinvolti: la squadra, ha spiegato, deve individuare “nove giocatori che siano impegnati” e pronti a dare tutto in questo finale di regular season. Le prossime partite saranno decisive per capire su chi poter contare davvero.

A complicare ulteriormente la situazione c’è stata anche l’assenza di LeBron James, altro punto di riferimento fondamentale. Nonostante ciò, Redick ha riconosciuto l’impegno dei suoi almeno nella prima parte della gara, evidenziando come per circa 18 minuti la squadra abbia giocato con intensità e determinazione. “I giocatori hanno lottato con grinta e si sono impegnati molto. Siamo sotto pressione e tutti devono cercare di giocare bene e per la squadra”, ha dichiarato.

Nel corso della conferenza stampa, l’allenatore ha elogiato la prestazione iniziale di Drew Timme, definito “fantastico” nei primi minuti di gioco. Più critico invece il giudizio su Rui Hachimura: nonostante sia stato il miglior realizzatore dei Lakers, Redick è stato netto nel commento, affermando che “non ha fatto il suo lavoro”, motivo per cui ha deciso di toglierlo dal campo.

Non è mancato nemmeno un momento di tensione durante la partita, con un acceso confronto tra l’allenatore e Jarred Vanderbilt. Redick ha però ridimensionato l’episodio, spiegando che si è trattato semplicemente di una situazione legata alla pressione del momento: “Non è nulla di personale, è qualcosa di normale”.

Il messaggio finale del tecnico è chiaro: con una rosa ridotta e tante difficoltà, è fondamentale che tutti remino nella stessa direzione. Solo attraverso unità e spirito di squadra i Lakers potranno provare a superare questo momento complicato e chiudere la stagione in modo dignitoso.

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