NBA, rimonta spettacolare dei New York Knicks: Warriors battuti 110-107

I New York Knicks firmano una grande rimonta al Madison Square Garden e battono 110-107 i Golden State Warriors grazie ai 30 punti di Jalen Brunson, decisivo nella vittoria nonostante le numerose assenze tra i californiani, tra cui quella di Stephen Curry.

Grande rimonta al Madison Square Garden, dove i New York Knicks hanno superato 110-107 i Golden State Warriors al termine di una partita combattuta e ricca di colpi di scena. La squadra di casa è riuscita a recuperare uno svantaggio di ben 21 punti grazie a una prestazione straordinaria di Jalen Brunson, autore di 30 punti.

Il successo permette ai Knicks di consolidare la propria posizione nella classifica della NBA, mentre i Warriors incassano la quinta sconfitta consecutiva in una stagione complicata.

Brunson guida la rimonta

Il grande protagonista della serata è stato Brunson, che ha guidato la rimonta con una prova completa. Il playmaker ha chiuso la partita con 30 punti, 9 assist, 1 rimbalzo, 2 palle recuperate e 1 stoppata, risultando decisivo soprattutto nei momenti più delicati dell’incontro.

Il contributo offensivo del leader dei Knicks ha permesso alla squadra di restare in partita anche nei momenti più difficili, prima della rimonta definitiva nel secondo tempo.

Warriors decimati dalle assenze

La formazione californiana si è presentata a New York con una rosa fortemente ridotta. Tra gli assenti più pesanti spiccava quello della stella Stephen Curry, che ha appena compiuto 38 anni e continua a recuperare da un infortunio al ginocchio destro subito a fine gennaio.

Oltre al leader dei Warriors mancavano anche Seth Curry, Jimmy Butler, Draymond Green, Al Horford, De’Anthony Melton, Moses Moody e Kristaps Porzingis, una lunga lista che ha inevitabilmente condizionato l’andamento della partita.

L’avvio favorevole a Golden State

Nonostante le numerose assenze, i Warriors hanno iniziato la partita nel migliore dei modi. Il primo quarto si è chiuso con la squadra allenata da Steve Kerr avanti 35-21, grazie a un attacco particolarmente efficace.

Nel secondo quarto Golden State è arrivata addirittura a toccare il +21, trascinata in particolare dal centro olandese Quinten Post, autore di 22 punti – record personale in carriera – con quattro triple realizzate.

La reazione dei Knicks

Con il passare dei minuti però i Knicks hanno iniziato a rientrare in partita, spinti anche dal calore del pubblico del Madison Square Garden. All’intervallo il distacco si era già ridotto a nove punti, con il punteggio di 54-45.

Diversi giocatori hanno contribuito alla rimonta, tra cui OG Anunoby con 14 punti, Landry Shamet con 10 e Jordan Clarkson con altri 14.

Nel finale è stato fondamentale anche l’apporto di Karl-Anthony Towns, autore di una doppia doppia da 17 punti e 12 rimbalzi.

Il finale deciso dalla difesa

A circa quindici minuti dalla fine i Knicks hanno raggiunto il pareggio sul 73-73 e da quel momento la partita è diventata estremamente equilibrata. Nel finale la squadra di Mike Brown ha trovato le giocate decisive, combinando precisione nel tiro da tre punti e una difesa molto efficace.

Negli ultimi secondi i Warriors hanno avuto il possesso per provare a portare la gara ai supplementari, ma una palla persa ha consegnato la vittoria ai Knicks.

La situazione in classifica

Con questo successo New York sale a un record di 44 vittorie e 25 sconfitte, restando al terzo posto della Eastern Conference dietro ai Detroit Pistons e ai Boston Celtics, ma davanti ai Cleveland Cavaliers.

Per i Warriors, invece, il bilancio è di 32 vittorie e 35 sconfitte: la squadra resta in zona play-in, senza grandi possibilità di scalare la classifica ma anche con un margine sufficiente per restare in corsa per la postseason.

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