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NBA, gli Hornets travolgono Boston, ma è polemica su Gilgeous-Alexander

Gli Charlotte Hornets travolgono i Boston Celtics e conquistano la sesta vittoria consecutiva, mentre gli Oklahoma City Thunder battono i Knicks e restano leader a Ovest. Protagonista Shai Gilgeous-Alexander, sempre più vicino al record di Wilt Chamberlain, ma al centro delle critiche dell’allenatore di New York Mike Brown.

Gli Charlotte Hornets travolgono i Boston Celtics, mentre gli Oklahoma City Thunder si confermano la squadra più solida della Western Conference. La notte NBA regala risultati sorprendenti e anche qualche polemica, soprattutto per le parole dell’allenatore dei New York Knicks su Shai Gilgeous-Alexander, l’attuale MVP della lega.

Gli Hornets hanno dominato al TD Garden vincendo 118-89 contro i Celtics, interrompendo il buon momento della squadra allenata da Joe Mazzulla. Nella partita si è messo in evidenza anche lo spagnolo Hugo González, che ha contribuito con otto punti e sei rimbalzi.

La squadra di Charlotte ha dato una vera dimostrazione di forza in casa dei Celtics, conquistando la sesta vittoria consecutiva. Una serie positiva che permette agli Hornets di entrare nella zona play-in della Eastern Conference.

In un’altra delle partite più attese della notte, gli Oklahoma City Thunder hanno battuto 103-100 i New York Knicks al Madison Square Garden, confermandosi così leader della Western Conference.

Ancora una volta protagonista è stato Shai Gilgeous-Alexander, attuale MVP della NBA. Il canadese ha guidato Oklahoma con 26 punti, tre rimbalzi, otto assist e un recupero.

La sua prestazione è stata importante anche dal punto di vista statistico: con i 26 punti segnati nella notte, Gilgeous-Alexander ha raggiunto quota 124 partite consecutive con almeno 20 punti, avvicinandosi sempre di più al record storico di Wilt Chamberlain, che tra il 1961 e il 1963 arrivò a 126 gare di fila sopra questa soglia.

Nella sua precedente visita al Madison Square Garden, considerato da molti “la Mecca del basket”, la stella dei Thunder aveva segnato addirittura 39 punti. Ora gli mancano soltanto due partite per eguagliare il primato di Chamberlain.

Non tutti, però, sembrano apprezzare il modo in cui l’MVP ottiene i suoi punti. L’allenatore dei Knicks Mike Brown ha espresso qualche perplessità sul trattamento che gli arbitri riservano alla stella di Oklahoma.

In conferenza stampa ha dichiarato: “Shai Gilgeous-Alexander è un rivale difficile da marcare. Fa un grande lavoro nel convincere gli arbitri, probabilmente è il migliore della lega…”

Un commento che lascia trasparire una certa frustrazione per la sconfitta e che riaccende il dibattito sui falli fischiati alle grandi stelle della lega.

Nelle altre partite della notte NBA, Tyrese Maxey ha trascinato i Philadelphia 76ers alla vittoria per 106-102 contro gli Utah Jazz. La guardia ha chiuso con 25 punti, infliggendo ai Jazz la settima sconfitta consecutiva. Utah resta così penultima nella Western Conference.

Successo in trasferta anche per i Portland Trail Blazers, che hanno espugnato il campo dei Memphis Grizzlies con il punteggio di 122-114. Memphis era priva dello spagnolo Santi Aldama, mentre Portland ha costruito la vittoria grazie alle grandi prestazioni offensive di Jrue Holiday, autore di 35 punti, e Jerami Grant, che ne ha aggiunti 30.

Una notte intensa nella NBA, tra risultati sorprendenti, record sempre più vicini e qualche polemica destinata a far discutere ancora.

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