NBA, dramma Ben Simmons: si rompe il tendine d’Achille, salta tutta la stagione. “La mia storia non finisce qui”

Grave infortunio per Ben Simmons: il playmaker australiano dei Sacramento Kings si rompe il tendine d'Achille e salta l'intera stagione NBA 2026-2027. Dopo un anno di stop, il suo ritorno è nuovamente rimandato.

Proprio quando sembrava pronto a lasciarsi alle spalle un periodo complicatissimo, Ben Simmons è costretto ad affrontare un nuovo ostacolo. Il cestista australiano, arrivato ai Sacramento Kings con l’obiettivo di rilanciare la propria carriera dopo un anno lontano dai parquet, ha riportato la rottura del tendine d’Achille durante un allenamento. Un infortunio grave, confermato dalla franchigia californiana, che richiederà un intervento chirurgico e lo costringerà a saltare l’intera stagione NBA 2026-2027. A trent’anni, l’ex prima scelta assoluta del Draft dovrà così ricominciare un altro lungo percorso di recupero, ma non sembra intenzionato ad arrendersi.

Ben Simmons si infortuna in allenamento: stagione già finita

La notizia è arrivata alla vigilia dell’inizio della nuova stagione NBA, quando Simmons stava completando la preparazione per il suo ritorno ufficiale in campo.

L’australiano si è infortunato domenica 18 ottobre, durante una sessione di allenamento dei Sacramento Kings. Gli accertamenti hanno evidenziato la rottura del tendine d’Achille, rendendo necessario un intervento chirurgico.

La conseguenza è particolarmente pesante: Simmons non potrà prendere parte al campionato che sta per cominciare, proprio dopo aver lavorato per mesi con l’obiettivo di tornare a giocare.

Il suo debutto con Sacramento era previsto nella notte italiana tra mercoledì e giovedì, nella partita contro i Los Angeles Clippers. Un appuntamento che avrebbe dovuto segnare l’inizio di una nuova fase della sua carriera e che, invece, sarà costretto a seguire da lontano.

Sacramento aveva deciso di puntare su di lui dopo un anno di stop

I Kings avevano scelto di concedere una possibilità a Simmons nonostante il lungo periodo di inattività e i problemi fisici che ne hanno condizionato le ultime stagioni.

La franchigia californiana gli aveva offerto un contratto annuale da 3,5 milioni di dollari, dopo che il giocatore aveva impressionato il direttore generale Scott Perry durante un allenamento estivo.

Per Simmons si trattava di un’occasione importante, perché gli avrebbe permesso di ritrovare continuità in un ambiente nuovo e con responsabilità differenti rispetto al passato.

Il progetto prevedeva di utilizzarlo come principale alternativa nel ruolo di playmaker al giovane Darius Acuff Jr., offrendo alla squadra esperienza, capacità di costruzione del gioco e versatilità difensiva.

La decisione di Sacramento sembrava essere stata premiata dalle prime indicazioni emerse durante la preparazione, ma l’infortunio ha interrotto bruscamente il percorso.

I numeri della preparazione avevano acceso nuove speranze

Dopo aver saltato completamente la stagione 2025-2026 a causa dei problemi alla schiena, Simmons era tornato a mostrare segnali incoraggianti.

Durante la preparazione aveva fatto registrare una prestazione da 10 punti, 4 rimbalzi e 4 assist in appena dieci minuti di utilizzo, tirando con il 54% dal campo.

Numeri che avevano rafforzato le impressioni positive della dirigenza e alimentato la speranza di rivedere un giocatore capace di incidere grazie alle proprie caratteristiche fisiche e tecniche.

Alto 2,06 metri, Simmons ha sempre avuto qualità particolari per il ruolo di playmaker, potendo contribuire alla costruzione offensiva e al tempo stesso difendere su avversari differenti.

La sua capacità di leggere il gioco e servire i compagni rappresentava una risorsa interessante per Sacramento, che aveva deciso di scommettere su un ritorno ad alti livelli.

Adesso, però, il centro dell’attenzione si sposta inevitabilmente dal rendimento sportivo ai tempi e alle difficoltà del recupero.

Il messaggio di Simmons: «Non è la fine della mia storia»

Poche ore dopo l’infortunio, Ben Simmons ha deciso di rivolgersi direttamente ai tifosi attraverso i social network, condividendo un messaggio nel quale ha raccontato il proprio stato d’animo.

Il giocatore ha ricordato le numerose difficoltà affrontate negli ultimi anni, spiegando di aver già dovuto superare prove impegnative sul piano fisico, mentale ed emotivo.

«Ho affrontato sfide che mi hanno messo alla prova mentalmente, fisicamente ed emotivamente, e ho sempre trovato una via d’uscita», ha scritto l’australiano.

Simmons ha poi ribadito di non voler considerare questo nuovo infortunio come la conclusione della propria carriera: «Questo infortunio è un altro capitolo del mio percorso, ma non la fine della mia storia».

Il trentenne ha riconosciuto quanto sia difficile rimanere nuovamente lontano dal basket, soprattutto dopo tutti gli sforzi necessari per tornare a giocare.

A colpire è soprattutto il messaggio con cui ha concluso la riflessione: «Le avversità non ti definiscono. È il modo in cui reagisci a definirti».

Parole che mostrano la volontà di affrontare anche questa nuova fase senza rinunciare alla possibilità di tornare in campo.

Dalla prima scelta del Draft 2016 alle stelle con Philadelphia

La carriera di Ben Simmons era cominciata sotto aspettative altissime. Nel 2016 i Philadelphia 76ers lo avevano selezionato con la prima scelta assoluta del Draft NBA, convinti di aver trovato un talento capace di cambiare il futuro della franchigia.

Le sue qualità tecniche, unite a un fisico imponente per un giocatore incaricato di organizzare il gioco, avevano portato diversi osservatori ad accostarlo persino a LeBron James.

Con i Sixers, Simmons era riuscito a imporsi tra i migliori giovani della lega, conquistando tre convocazioni all’All-Star Game e diventando uno dei protagonisti della squadra.

La sua capacità di distribuire assist, attaccare il canestro e difendere su più ruoli aveva contribuito a renderlo un elemento centrale nel progetto di Philadelphia.

A un certo punto, però, il percorso iniziò a complicarsi, fino a trasformare quello che sembrava un futuro da protagonista in una serie di stagioni segnate dalle difficoltà.

La svolta negativa nei playoff del 2021 contro Atlanta

Uno degli episodi più discussi della carriera di Simmons risale ai playoff del 2021, durante la serie tra Philadelphia e Atlanta Hawks.

In una situazione favorevole vicino al canestro, l’australiano rinunciò a una schiacciata apparentemente semplice, scegliendo invece di passare il pallone a un compagno.

L’azione diventò il simbolo delle difficoltà offensive del giocatore e attirò numerose critiche dopo l’eliminazione dei Sixers.

Da quel momento il rapporto con Philadelphia si deteriorò progressivamente. Simmons non avrebbe più indossato la maglia della squadra in una partita ufficiale, fino alla cessione ai Brooklyn Nets nel febbraio 2022, nell’operazione che portò James Harden ai Sixers.

Il trasferimento avrebbe dovuto rappresentare una possibilità di ripartenza, ma i problemi fisici impedirono al giocatore di ritrovare stabilità.

Gli anni difficili tra Brooklyn e Clippers

A Brooklyn, Simmons ha dovuto convivere soprattutto con persistenti problemi alla schiena, che ne hanno limitato la disponibilità e il rendimento.

Le condizioni fisiche hanno reso sempre più complicato trovare continuità, fino alla conclusione dell’esperienza con i Nets durante la stagione 2024-2025.

Successivamente il playmaker è passato ai Los Angeles Clippers, con i quali ha disputato la parte conclusiva del campionato.

Anche questa esperienza, però, non è stata sufficiente per lasciarsi definitivamente alle spalle le difficoltà.

La schiena lo ha costretto a fermarsi per tutta la stagione successiva, alimentando ulteriori interrogativi sulla possibilità di tornare competitivo nella NBA.

L’accordo con Sacramento sembrava finalmente offrire una risposta positiva, ma la rottura del tendine d’Achille ha imposto un’altra brusca interruzione.

Ben Simmons, il futuro dopo il nuovo grave infortunio

Per Simmons comincia adesso un nuovo percorso di recupero, che richiederà pazienza e un lavoro particolarmente delicato dopo anni già segnati da numerosi problemi fisici.

L’obiettivo immediato sarà affrontare l’intervento chirurgico e recuperare progressivamente la piena funzionalità, senza poter contare su un rientro durante la stagione 2026-2027.

Resta da capire quali saranno le prospettive professionali una volta conclusa la riabilitazione, considerando che il contratto firmato con Sacramento ha durata annuale.

La vicenda assume un significato ancora più doloroso perché arriva proprio nel momento in cui il giocatore sembrava aver ritrovato entusiasmo e fiducia.

Dalla prima scelta assoluta del Draft alle convocazioni per l’All-Star Game, passando per le difficoltà di Philadelphia e Brooklyn, la carriera dell’australiano ha conosciuto cambiamenti profondi.

Adesso si apre un altro capitolo complesso, ma Simmons ha già chiarito di non voler considerare concluso il proprio cammino nel basket. Dopo l’ennesima battuta d’arresto, la sua sfida più importante sarà tornare a credere nella possibilità di giocare ancora nella lega che lo aveva accolto come una delle sue promesse più luminose.

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