A cinque Gran Premi dalla fine del Mondiale MotoGP, Aprilia si trova davanti a una situazione tanto favorevole quanto delicata. Jorge Martin è ancora in testa alla classifica, Marco Bezzecchi resta pienamente in corsa e Marc Marquez è ormai vicinissimo. Dopo il GP d’Indonesia, il vantaggio dello spagnolo dell’Aprilia sul pilota Ducati è sceso ad appena due punti, mentre Bezzecchi è terzo a 46 lunghezze dal compagno di squadra.
Aprilia davanti alla questione degli ordini di scuderia
Con due piloti ufficiali ancora in lotta per il titolo, la domanda inevitabile riguarda il momento in cui Aprilia potrebbe decidere di intervenire con una strategia di squadra.
Fabio Sterlacchini ha spiegato a GpOne che, per ora, Martin e Bezzecchi restano liberi di giocarsi le proprie possibilità.
«In questo momento i nostri piloti hanno totale libertà; evidentemente, stiamo iniziando a parlare tra noi sulla possibilità di dare alcune direttive per evitare problemi».
Una decisione definitiva, però, non è ancora stata presa.
«Dovremo sederci con Rivola e definire una strategia»
Il direttore tecnico ha chiarito che il tema verrà affrontato più avanti insieme a Massimo Rivola.
«Non ci siamo fissati una data limite, ma tra qualche gara potrebbe arrivare il momento di sederci a parlare con Massimo e definire una strategia di squadra senza “però” e senza “se”».
Aprilia non vuole quindi anticipare troppo i tempi, anche perché i punti ancora disponibili sono molti e la situazione può cambiare rapidamente.
«Ora siamo molto lontani, ci sono tantissimi punti in palio e può succedere di tutto. Crediamo di poter ancora lasciare libertà, ma non so per quanto tempo».
Il GP d’Indonesia non ha allontanato Marquez
Mandalika avrebbe potuto rappresentare un’occasione importante per aumentare il margine su Marc Marquez, soprattutto considerando le difficoltà tradizionali del numero 93 sul circuito indonesiano.
Aprilia ha ottenuto un risultato molto importante, piazzando tutte le proprie moto davanti a Marquez e centrando il primo poker della propria storia. Nonostante questo, il pilota Ducati ha limitato i danni ed è uscito dall’Indonesia a soli due punti da Martin.
Anche nei confronti di Bezzecchi il distacco è cambiato pochissimo: Marquez ha perso appena tre punti dall’italiano.
Phillip Island può cambiare ancora gli equilibri
Il prossimo appuntamento sarà particolarmente importante perché il Mondiale farà tappa a Phillip Island, una pista storicamente molto favorevole a Marquez.
Per questo Aprilia sa di non poter abbassare la guardia.
Sterlacchini ha sottolineato che non esiste una formula unica valida per tutti i circuiti: in alcuni appuntamenti Ducati ha mostrato qualcosa in più, in altri è stata Aprilia a essere maggiormente competitiva.
La priorità resta quindi sfruttare al massimo ogni fine settimana, senza concentrarsi esclusivamente sui giochi di squadra.
Marquez prova a mettere pressione anche in qualifica
La tensione tra i contendenti al titolo si era vista già durante le qualifiche in Indonesia.
In Q2 Marquez si era messo alle spalle di Martin, sfruttandone il riferimento per migliorare il proprio tempo e precederlo di pochi millesimi.
Una mossa interpretata come un ulteriore elemento della battaglia psicologica tra i due.
Sterlacchini, però, non vuole concentrare l’attenzione soltanto sull’esperienza del nove volte campione del mondo.
«La cosa più importante sarà non arrenderci mai fino alla fine. Abbiamo introdotto alcuni miglioramenti e cerchiamo di lavorare ogni giorno con i nostri piloti per tirare fuori tutto il potenziale della moto».
Con cinque Gran Premi ancora da disputare, la lotta per il titolo si fa quindi sempre più serrata: Martin guida con appena due punti su Marquez, Bezzecchi resta in corsa e Aprilia dovrà presto decidere quanto a lungo lasciare piena libertà ai propri piloti.