L’Unione Europea ha approvato le prime regole comuni dedicate al benessere, alla tracciabilità e alla gestione di cani e gatti. Tra le principali novità c’è l’obbligo di identificare gli animali con un microchip e registrarli in banche dati nazionali interoperabili, con tempi di adeguamento diversi per proprietari, allevatori e rifugi.
Arrivano le prime norme europee per cani e gatti
Il Parlamento europeo ha dato il via libera al nuovo regolamento con un’ampia maggioranza, introducendo per la prima volta una disciplina comune a livello UE sulla riproduzione, l’allevamento, l’alloggiamento, la tracciabilità, l’importazione e la gestione di cani e gatti.
L’intervento nasce dalla volontà di rafforzare la tutela degli animali da compagnia in tutti gli Stati membri. Secondo i dati europei, circa il 44% dei cittadini dell’Unione possiede almeno un animale domestico e quasi tre persone su quattro ritengono necessario garantire standard di benessere più elevati.
Microchip obbligatorio per tutti gli animali
Tra le misure più importanti previste dal regolamento c’è l’obbligo di identificare con un microchip tutti i cani e i gatti presenti nell’Unione Europea, compresi quelli appartenenti a privati cittadini.
Oltre all’identificazione elettronica, gli animali dovranno essere registrati in banche dati nazionali tra loro interoperabili, così da rendere più semplice la tracciabilità in caso di smarrimento, trasferimento o controlli.
I tempi per adeguarsi
Il regolamento prevede un’applicazione graduale delle nuove disposizioni.
Allevatori, venditori e rifugi avranno quattro anni dall’entrata in vigore della normativa per conformarsi alle nuove regole.
Per i proprietari privati che non svolgono attività di vendita, invece, le scadenze saranno più lunghe: l’obbligo scatterà dopo dieci anni per i cani e dopo quindici anni per i gatti.
Se, come previsto, il regolamento verrà pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell’Unione Europea nel corso dell’estate, i proprietari di cani avranno tempo fino al 2036 per mettersi in regola, mentre quelli di gatti dovranno farlo entro il 2041.
Un sistema pensato per migliorare tutela e controlli
L’obiettivo della nuova normativa è creare un sistema uniforme in tutta l’Unione Europea, aumentando la protezione degli animali da compagnia e rendendo più efficaci i controlli sulla loro provenienza e sulla loro movimentazione.
L’identificazione tramite microchip e la registrazione in banche dati condivise dovrebbero inoltre facilitare il ritrovamento degli animali smarriti e contrastare il commercio irregolare di cani e gatti, grazie a una tracciabilità valida in tutti i Paesi membri.