La cerimonia dei David di Donatello 2026 si è svolta a Cinecittà mentre all’esterno era in corso un presidio di lavoratori del cinema e dello spettacolo. Un contesto che ha inciso direttamente sul tono della serata, trasformando diversi interventi in prese di posizione pubbliche.
Il premio come miglior attrice non protagonista
Matilda De Angelis ha ricevuto il David come migliore attrice non protagonista per il film Fuori. Per l’attrice si tratta del secondo riconoscimento ai David, dopo quello ottenuto nel 2021.
Il discorso sul palco: “una categoria umiliata”
Salendo sul palco, l’attrice ha scelto di non limitarsi ai ringraziamenti. Ha aperto il suo intervento con una riflessione netta:
“Il nostro Paese sta vivendo un impoverimento culturale.”
Poi ha collegato il premio alla situazione del settore:
“Mi dispiace che si debba arrivare a umiliare un’intera categoria per ricordarci che esistono lavoratrici e lavoratori dello spettacolo che per me sono una famiglia.”
Il passaggio più diretto è arrivato poco dopo:
“Non capisco perché ci siamo lasciati abbrutire e umiliare invece di essere indomiti.”
Il richiamo al valore del cinema
Nel suo intervento, De Angelis ha anche definito il ruolo dell’arte in modo esplicito:
“Il cinema deve essere pulito, onesto, sociale, politico.”
E ha aggiunto una riflessione più ampia sul significato dell’esperienza artistica:
“L’amore come l’arte è un atto creativo per eccellenza e crea un’eredità. Io voglio far parte di questa eredità.”
Il pensiero ai lavoratori fuori da Cinecittà
Il riferimento alla protesta esterna è stato costante anche prima della premiazione. Sul red carpet aveva già dichiarato:
“Sono felice di essere qua stasera ma vengo con il cuore pesante, sapendo che ci sono delle persone qua fuori e noi siamo qua dentro.”
E aveva aggiunto:
“Mi spezza il cuore. So che possiamo sfruttare questo palco per portare luce su una categoria dimenticata.”
Il richiamo a Goliarda Sapienza
Nel discorso, l’attrice ha citato anche una figura simbolica della cultura italiana, collegando il suo esempio alla situazione attuale:
“Non capisco perché ci siamo lasciati abbrutire e umiliare invece di essere indomiti come Goliarda Sapienza.”
Il significato del personaggio in Fuori
Nel film premiato, De Angelis interpreta Roberta, un personaggio legato alla marginalità e alla dimensione politica della Roma degli anni Ottanta. Una figura che, per impostazione narrativa, riflette anche la tensione tra ribellione e fragilità.
Un premio che diventa dichiarazione
La serata ha così assunto un significato che va oltre il riconoscimento artistico. Le parole dell’attrice hanno trasformato il momento della premiazione in un intervento pubblico sul presente del cinema italiano, riportando al centro il tema del lavoro nello spettacolo e della sua condizione.