Manchester City, ricorso contro la Premier League dopo 114 violazioni: “La decisione contiene errori evidenti”

Il Manchester City presenta ricorso contro la decisione della Premier League sulle 114 violazioni finanziarie contestate. Il club respinge le accuse e denuncia errori nel verdetto.

Il Manchester City passa al contrattacco dopo la decisione della commissione indipendente della Premier League, che ha riconosciuto il club responsabile di 114 delle 115 violazioni contestate nell’ambito dell’indagine sulle irregolarità finanziarie. La società inglese ha presentato ufficialmente ricorso giovedì 1° ottobre 2026, ribadendo la propria innocenza e contestando le conclusioni raggiunte dagli organi disciplinari. Al centro della vicenda ci sono operazioni commerciali e accordi di sponsorizzazione che, secondo la commissione, avrebbero permesso al club di alterare la propria situazione economica.

Manchester City, presentato il ricorso contro la decisione della Premier League

Il Manchester City ha deciso di impugnare formalmente il verdetto della commissione indipendente. La documentazione è stata depositata alle ore 19 di giovedì 1° ottobre, rispettando il termine previsto per contestare la decisione.

Attraverso un comunicato ufficiale, la società ha annunciato di aver presentato un ricorso articolato, sostenendo che le conclusioni raggiunte dalla commissione presentino problemi sostanziali sotto diversi aspetti.

Secondo il club, infatti, la decisione contiene evidenti errori materiali relativi all’interpretazione delle norme, ai principi applicati e alla ricostruzione dei fatti.

Il Manchester City ha inoltre ribadito di considerarsi innocente rispetto alle accuse formulate dalla Premier League, sostenendo di disporre di un ampio insieme di prove a sostegno della propria posizione.

Le accuse: contratti di sponsorizzazione e oltre 900 milioni di sterline

La controversia riguarda presunte irregolarità finanziarie commesse nell’arco di nove stagioni, dal 2009-2010 al 2017-2018.

Secondo quanto stabilito dalla commissione indipendente, il Manchester City avrebbe utilizzato accordi commerciali fittizi e meccanismi finanziari riconducibili alla proprietà per presentare ricavi superiori e costi inferiori rispetto a quelli effettivi.

Le operazioni contestate coinvolgono anche l’Abu Dhabi United Group, società proprietaria del club, che avrebbe finanziato indirettamente una parte delle sponsorizzazioni attribuite ad altri soggetti commerciali.

La commissione ha individuato operazioni per oltre 900 milioni di sterline, ritenendo che questi meccanismi abbiano permesso alla società di rappresentare una situazione finanziaria differente da quella reale e di aggirare i limiti economici imposti dai regolamenti calcistici.

Tra le contestazioni accolte figurano anche irregolarità nella documentazione contabile e violazioni degli obblighi di collaborazione durante l’indagine.

La difesa del Manchester City: il club respinge tutte le accuse

La società inglese contesta integralmente la ricostruzione della commissione e sostiene che il verdetto non sia sufficientemente fondato.

Nel comunicato diffuso dopo la presentazione del ricorso, il Manchester City ha ribadito che la propria posizione rimane invariata: il club si considera estraneo alle irregolarità finanziarie contestate e ritiene di possedere elementi documentali decisivi per dimostrarlo.

La società ha inoltre precisato che continuerà a rispettare le procedure previste dal regolamento, evitando ulteriori dichiarazioni pubbliche fino alla conclusione del procedimento.

Il ricorso rappresenta dunque un passaggio fondamentale di una controversia che coinvolge il Manchester City e la Premier League da diversi anni.

Manchester City, cosa succede adesso e quali sanzioni rischia

Dopo la presentazione del ricorso, la vicenda passerà all’esame di una commissione d’appello indipendente, chiamata a valutare le contestazioni avanzate dal club.

Il procedimento si svolgerà in forma riservata e le conclusioni saranno rese pubbliche secondo le modalità previste dai regolamenti della Premier League.

Le eventuali sanzioni non sono ancora state stabilite. Tra i provvedimenti previsti dalle norme disciplinari figurano ammende economiche, penalizzazioni in classifica e, nei casi più gravi, l’esclusione dal campionato.

La decisione sulle sanzioni costituisce un procedimento separato, mentre il ricorso presentato dal Manchester City mira a contestare il verdetto sulle violazioni finanziarie.

Il futuro della vicenda dipenderà quindi dalle valutazioni degli organi d’appello e dagli eventuali successivi provvedimenti disciplinari.

magazine Attualità